Ora solare 2026, quest’anno il cambio dell’ora arriva prima: ecco quando spostare le lancette

Un’ora in più nel cuore della notte, ma sarà ciò che accadrà nei pomeriggi successivi a rendere il cambiamento molto più evidente di quanto molti immaginino.

L’ora solare tornerà in Italia nell’ultimo fine settimana di ottobre, ma nel 2026 il passaggio avverrà leggermente prima rispetto allo scorso anno. Si dormirà quindi un’ora in più, mentre dal giorno successivo la luce del mattino arriverà prima e il buio scenderà anticipatamente nel pomeriggio.

Non è stata introdotta alcuna nuova regola e non è stato modificato il calendario europeo ma a cambiare è la disposizione dei giorni nel calendario, perché nel 2026 l’ultima domenica del mese cade il 25 ottobre, mentre nel 2025 era caduta il 26. Il cambio avverrà dunque con un giorno di anticipo rispetto all’anno precedente e nella prima data possibile prevista dal meccanismo attuale, dal momento che l’ultima domenica di ottobre può cadere tra il 25 e il 31 del mese.

La differenza risulterà ancora più evidente rispetto al 2027, quando l’ultima domenica di ottobre cadrà il giorno 31. Non si tratta quindi di una decisione presa per anticipare l’inverno o ridurre il periodo dell’ora legale, ma di una normale conseguenza della rotazione annuale del calendario. La durata dell’ora legale può infatti variare leggermente da un anno all’altro pur rimanendo ancorata alle medesime scadenze: ultima domenica di marzo per il suo inizio e ultima domenica di ottobre per la conclusione.

Quando spostare le lancette e quali dispositivi aggiornare

Il passaggio avverrà ufficialmente alle 3:00 di domenica 25 ottobre 2026, quando gli orologi dovranno essere riportati alle 2:00. Smartphone, computer, tablet, smartwatch e molti dispositivi connessi aggiorneranno automaticamente l’orario, purché sia attiva la regolazione automatica del fuso, mentre sarà necessario intervenire manualmente sugli orologi analogici, sulle sveglie tradizionali, sui timer domestici e su alcuni elettrodomestici.

Con il ritorno all’ora solare l’Italia passerà dall’orario estivo UTC+2 all’orario standard UTC+1. Non cambierà naturalmente la durata astronomica delle giornate, ma verrà spostata la distribuzione della luce rispetto alle attività quotidiane: l’alba sarà anticipata di un’ora secondo l’orologio civile e, allo stesso modo, il tramonto apparirà un’ora prima. Il cambiamento sarà particolarmente percepibile nelle ore pomeridiane, quando molte città italiane inizieranno a ritrovarsi al buio già prima della conclusione della normale giornata lavorativa.

Quanto durerà l’ora solare nel 2026

L’ora solare resterà in vigore per tutto l’inverno e terminerà nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando le lancette verranno spostate nuovamente in avanti dalle 2:00 alle 3:00. Fino ad allora, l’orario standard accompagnerà i mesi caratterizzati dalle giornate più corte, favorendo una maggiore disponibilità di luce nelle prime ore del mattino ma anticipando sensibilmente l’oscurità serale.

Nonostante il lungo dibattito europeo sull’eventuale abolizione del doppio cambio annuale, per il 2026 il sistema resta invariato e non è prevista alcuna scelta tra ora solare permanente e ora legale permanente. L’appuntamento di ottobre rimane quindi confermato, con un passaggio che quest’anno coinciderà con la data più anticipata consentita dal calendario. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!