Meteo, Vento Forte con con Raffiche fino a 100 km/h e Mareggiate: Mappe e Aree

Il passaggio della perturbazione cambierà anche la direzione del vento: tra raffiche intense e mare in rapido aumento, l’esposizione delle coste farà la differenza nelle ore più movimentate.

L’arrivo di una perturbazione atlantica aprirà una fase di tempo più movimentato sull’Italia, con un rinforzo della ventilazione che accompagnerà il passaggio del sistema perturbato e farà crescere rapidamente il moto ondoso sui bacini maggiormente esposti. Tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre 2026, il cambiamento si svilupperà in due momenti distinti: inizialmente saranno le correnti meridionali e sud-occidentali a interessare soprattutto il Mar Ligure e il Tirreno, mentre successivamente il Maestrale investirà la Sardegna, spostando l’attenzione sulle coste occidentali dell’isola.

Le previsioni indicano raffiche fino a 80-90 km/h sui settori marittimi più esposti nella giornata di giovedì, seguite da venti nord-occidentali fino a 70-80 km/h sulla Sardegna venerdì. La distribuzione delle intensità sarà però irregolare, con differenze significative fra mare aperto, litorali e zone interne: i valori più elevati non riguarderanno indistintamente tutte le località delle regioni coinvolte.

Giovedì 8 ottobre: Libeccio forte tra Mar Ligure e alto Tirreno

Nella giornata di giovedì 8 ottobre, l’avanzamento della perturbazione richiamerà aria dai quadranti meridionali su buona parte dei mari italiani, con una componente sud-occidentale particolarmente intensa tra il bacino ligure, la Corsica e il settore settentrionale del Tirreno. Sarà quindi il Libeccio a caratterizzare la prima parte di questa fase ventosa, con le accelerazioni più marcate sui tratti di mare aperto e lungo le coste direttamente esposte.

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Sul Mar Ligure e sull’alto Tirreno, soprattutto nel tratto compreso tra Corsica e Toscana, sono attese raffiche nell’ordine di 80-90 km/h. Per la Liguria e la Toscana, il passaggio comporterà un aumento del moto ondoso e il rischio di mareggiate sui litorali rivolti verso l’arrivo delle correnti sud-occidentali, mentre le porzioni di costa più riparate avranno un’esposizione differente.

Le onde sono previste tra 2,5 e 3 metri sui settori interessati da questa intensificazione, con condizioni marine in peggioramento durante la giornata. La combinazione tra vento sostenuto e crescita del mare renderà dunque più rilevante il passaggio perturbato lungo le coste liguri e toscane esposte al Libeccio.

Procedendo verso il Tirreno centrale, la ventilazione resterà sostenuta, con raffiche di 60-70 km/h sul bacino a ovest del Lazio e verso il tratto di mare antistante la Campania. Questi valori riguardano soprattutto il settore marittimo e non vanno estesi automaticamente a tutte le località dell’entroterra, dove l’intensità dipenderà dall’esposizione e dalla conformazione del territorio.

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Sul medio-alto Adriatico sono invece indicati rinforzi generalmente nell’ordine di 50-60 km/h, all’interno di una circolazione ancora prevalentemente meridionale. Anche sul resto dei bacini italiani il vento aumenterà, pur con intensità complessivamente inferiori rispetto al Mar Ligure e all’alto Tirreno. Sui crinali dell’Appennino centro-settentrionale saranno possibili accelerazioni superiori ai valori prevalenti, senza che la previsione disponibile consenta di assegnare un picco preciso a ogni singolo settore montano.

Venerdì 9 ottobre: Maestrale sulla Sardegna e onde oltre 3-4 metri

Con lo spostamento del sistema perturbato verso est, venerdì 9 ottobre la circolazione cambierà sul Mediterraneo occidentale e sulla Sardegna, dove i venti ruoteranno da nord-ovest. Il Maestrale prenderà così il posto delle correnti meridionali, interessando con maggiore forza il settore settentrionale dell’isola e i mari circostanti.

Le raffiche raggiungeranno 70-80 km/h soprattutto sulla Sardegna settentrionale e in prossimità delle Bocche di Bonifacio, mentre su altri settori occidentali e sul mare a ovest dell’isola sono indicati valori di 60-70 km/h. Anche in questo caso, le aree costiere e i punti maggiormente esposti avranno condizioni diverse rispetto alle zone interne riparate.

Una ventilazione ancora più intensa è prevista al largo nel Golfo del Leone, a nord-ovest della Sardegna, dove i picchi potranno raggiungere 110-130 km/h. Si tratta di valori riferiti a quel settore di mare aperto, che non rappresentano le raffiche attese sulla terraferma sarda, ma evidenziano la forza della corrente nord-occidentale in ingresso sul Mediterraneo.

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Per la Sardegna, il fenomeno da seguire sarà soprattutto il conseguente aumento del moto ondoso: sui mari occidentali dell’isola sono attese onde di 3-4 metri, con possibili superamenti, e mareggiate lungo i litorali direttamente esposti al Maestrale. Rispetto a giovedì, il baricentro delle condizioni marine più impegnative si sposterà quindi dai settori liguri e toscani verso il versante occidentale sardo.

Nel fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre, la ventilazione tenderà gradualmente ad attenuarsi su gran parte dell’Italia, mentre una maggiore persistenza del vento riguarderà gli estremi settori meridionali.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it