Dopo settimane di confronti e dichiarazioni a distanza, i principali leader dell’opposizione tornano a presentarsi insieme con l’obiettivo di costruire un’alternativa al governo Meloni, ma il passaggio dalle intenzioni a una coalizione pronta per le elezioni richiede ancora decisioni decisive. Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni rivendicano la prospettiva di governare il Paese, mentre sul tavolo restano il programma comune, la scelta del candidato premier e le divergenze sulla politica estera.
L’ultimo confronto si è svolto sabato 10 ottobre 2026 al Teatro Palladium di Roma, nel quartiere Garbatella, nell’ambito del festival del manifesto. Al dibattito, intitolato “C’è alternativa” e moderato dal direttore Andrea Fabozzi, ha partecipato anche il segretario di Più Europa Riccardo Magi. La presenza dei cinque esponenti sullo stesso palco ha dato una rappresentazione concreta del progetto progressista, che deve ora trovare una sintesi capace di reggere sia la campagna elettorale sia un’eventuale esperienza di governo.
A imprimere un’accelerazione è stato soprattutto il presidente del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto agli alleati di avviare un confronto operativo sulle priorità. Secondo la ricostruzione dell’ANSA, Conte considera possibile definire il programma attraverso un lavoro concentrato: «Facendo un confronto serio in un paio di settimane si chiude il programma». Schlein ha indicato come obiettivo un documento comune entro la fine dell’anno. Le due indicazioni esprimono tempi diversi per arrivare all’accordo, senza che dal confronto sia emerso un programma già concluso.
Il terreno di collaborazione, del resto, non parte da zero. Nel resoconto di askanews, Conte ha richiamato il lavoro già svolto dalle opposizioni sui progetti di giustizia sociale, sulle politiche del lavoro e sulle mozioni internazionali condivise. La difficoltà maggiore resta l’Ucraina: Schlein e Magi sostengono la prosecuzione degli aiuti anche militari, mentre M5S e AVS mantengono posizioni contrarie all’invio di armi. La segretaria dem si è detta convinta che sia possibile raggiungere un’intesa, anche attraverso una trattativa prolungata, ma la convergenza su questo punto deve ancora essere definita.
Accanto ai contenuti rimane aperta la scelta di chi guiderà l’alleanza. Conte insiste sulle primarie come strumento di partecipazione, assicurando che dovranno svolgersi senza dividere la coalizione; Schlein conferma la propria disponibilità se serviranno a mantenerla unita. Fratoianni conserva invece una valutazione critica del metodo, pur senza escluderlo qualora manchi una soluzione condivisa. La sua priorità è esplicita: «Ma prima si faccia il programma». La posizione del leader di Sinistra Italiana mette al centro gli impegni da assumere insieme prima della competizione tra candidati.
La rivendicazione della capacità di governare era già stata espressa con particolare nettezza da Bonelli il 6 settembre, a margine del Forum di Cernobbio. Nelle dichiarazioni raccolte da Alanews, il co-portavoce di AVS aveva affermato: «Siamo pronti a governare l’Italia e siamo convinti che governeremo l’Italia», indicando nella crisi climatica, nella sanità pubblica e nella lotta alla povertà alcune delle priorità del cambiamento proposto. Il confronto di ottobre porta quella prospettiva dentro una trattativa che deve ancora stabilire contenuti, regole e responsabilità comuni.S Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
