Mentre l’alta pressione torna a garantire giornate tranquille e pomeriggi miti su gran parte dell’Italia, il prossimo fine settimana presenta segnali di un cedimento che riporterebbe le piogge soprattutto al Nord e su parte del versante tirrenico. La fase iniziale del cambiamento si colloca sabato 17 ottobre, ma è domenica 18 ottobre 2026 che lo scenario di ECMWF indica un peggioramento più esteso, con precipitazioni localmente abbondanti tra il Piemonte nordorientale e la Lombardia settentrionale.
Dalla stabilità di metà settimana alle prime piogge di sabato 17
L’anticiclone raggiungerà il suo massimo sviluppo tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, favorendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature diurne superiori alle medie stagionali. Il possibile cambiamento prenderà forma con uno spostamento dell’alta pressione verso nord-ovest, che lascerebbe maggiore spazio a una circolazione depressionaria sul Mediterraneo.
Per sabato 17 ottobre, la tendenza colloca le prime precipitazioni su Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale, con un iniziale coinvolgimento di parte della Toscana e del Lazio, della Sardegna e della Sicilia orientale. Il deterioramento sarebbe ancora irregolare, mentre gran parte del versante adriatico e del Sud peninsulare resterebbe ai margini.
Il confronto tra i modelli mantiene differenze sull’effettiva incisività del peggioramento: UKMO ed ECMWF sostengono il ritorno delle precipitazioni, mentre gli scenari disponibili di GFS e ICON risultano meno favorevoli a un ingresso deciso del maltempo.
Domenica 18 ottobre: piogge abbondanti tra Piemonte e Lombardia
Per domenica 18 ottobre, ECMWF prospetta precipitazioni più diffuse sul Nord-Ovest, con il nucleo più consistente lungo la fascia prealpina e pedemontana tra Piemonte nordorientale e Lombardia settentrionale. In questi settori gli accumuli nell’arco delle 24 ore raggiungerebbero diffusamente 50-100 millimetri, con massimi locali superiori a 100 millimetri.
Il peggioramento coinvolgerebbe anche altre zone del Piemonte e della Lombardia, ma con quantità disomogenee: sulle pianure e nei settori più lontani dai rilievi le precipitazioni risulterebbero generalmente meno abbondanti rispetto alla fascia prealpina. Si delinea quindi una giornata di piogge diffuse e rovesci, con maggiore persistenza vicino alle montagne.
Verso est, i fenomeni si estenderebbero a parte del Trentino-Alto Adige e del Veneto, soprattutto ai settori occidentali e alla fascia pedemontana, dove sono indicati accumuli generalmente nell’ordine di 20-50 millimetri nelle aree più coinvolte. Piogge meno consistenti raggiungerebbero l’Emilia-Romagna, mentre il Friuli-Venezia Giulia e i settori più orientali del Nord-Est rimarrebbero più marginali rispetto al nucleo principale del peggioramento.
Liguria e Toscana esposte, piogge più deboli verso Lazio e isole
Sul versante tirrenico, domenica 18 ottobre le precipitazioni più rilevanti interesserebbero la Liguria centro-orientale e la Toscana settentrionale, con un coinvolgimento dei rilievi e delle aree prossime all’Appennino. Nei settori più esposti sono indicati 30-60 millimetri nelle 24 ore, con punte localmente superiori.
Scendendo verso il Centro, le piogge diventerebbero più irregolari e meno abbondanti sulla Toscana centro-meridionale e sul Lazio, soprattutto lungo il versante occidentale. La Campania risulterebbe invece molto più marginale: il nucleo delle precipitazioni resterebbe prevalentemente sul Tirreno, senza coinvolgere con la stessa intensità la terraferma.
Sulle isole, la Sardegna vedrebbe precipitazioni generalmente deboli e discontinue, mentre in Sicilia sarebbero più esposti i settori settentrionali e orientali, con piogge e qualche rovescio, ma accumuli sulla terraferma nettamente inferiori a quelli previsti al Nord.
Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e gran parte di Basilicata e Calabria resterebbero complessivamente ai margini. Il peggioramento avrebbe dunque il suo baricentro sul Nord-Ovest e sull’alto Tirreno, con una distribuzione delle piogge molto diversa da una regione all’altra.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
