Mentre l’alta pressione restituisce giornate luminose e pomeriggi piacevoli, sull’Europa si prepara una riorganizzazione della circolazione che rischia di interrompere presto la tregua italiana, aprendo una fase più instabile prima di un possibile raffreddamento verso la fine del mese.
Tra mercoledì 14 e venerdì 16 ottobre 2026, il consolidamento dell’anticiclone favorirà condizioni prevalentemente asciutte, con una differenza marcata tra le temperature notturne e quelle pomeridiane. Le massime raggiungeranno diffusamente 22-23°C, con punte locali prossime ai 25°C, mentre le minime potranno scendere sotto i 10°C nelle località interne più favorevoli al raffreddamento.
A Torino, Milano e Bologna sono indicati valori notturni poco superiori ai 10°C e pomeriggi intorno ai 22-23°C; nei fondovalle alpini, come ad Aosta, il fresco del mattino sarà più evidente. L’escursione termica interesserà soprattutto la Pianura Padana e le vallate interne, mentre lungo le coste il mare attenuerà il raffreddamento dopo il tramonto.
La stabilità sarà meno uniforme sul basso versante adriatico e all’estremo Sud: Puglia, Calabria ionica e Sicilia orientale resteranno esposte a correnti nordorientali, con maggiore nuvolosità e qualche rovescio isolato.
Domenica 18 e lunedì 19: le zone più esposte al peggioramento
Il cambiamento prenderà forma tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, quando l’alta pressione si rafforzerà verso le Isole Britanniche, favorendo la discesa di aria fresca sulla Francia e sul Mediterraneo occidentale. ECMWF prospetta un minimo depressionario tra il Golfo del Leone e la Sardegna, attivo soprattutto lunedì 19 ottobre.
Per domenica 18, la tendenza indica piogge e rovesci sul Nord e sul medio-alto Tirreno, con fenomeni più intensi sulla Liguria centrale, compresa l’area di Genova, sul Piemonte centro-occidentale e settentrionale e sull’alta Lombardia, dove saranno possibili anche temporali.
Le precipitazioni coinvolgeranno inoltre Toscana, Prealpi venete e Veneto meridionale; sul resto del Nord e sulla Romagna saranno più irregolari. Verso sera, piogge sparse sono prospettate anche sul Lazio e sulla Campania nordoccidentale, con interessamento locale della Sardegna.
Lunedì 19 l’instabilità continuerà sulle stesse aree, estendendosi al Centro e ai settori ionici, mentre Molise e Puglia conserveranno maggiori spazi asciutti. La distribuzione resta una previsione da affinare, soprattutto per intensità e orari dei fenomeni.
Sulle Alpi occidentali, il primo passaggio perturbato potrà riportare neve oltre i 2.000 metri; non sono disponibili quantitativi sufficientemente definiti per attribuire accumuli precisi alle singole località.
Dal 20 ottobre nuove piogge, poi il possibile affondo freddo
Tra martedì 20 e sabato 24 ottobre, la persistenza di depressioni nel Mediterraneo favorirà ulteriori occasioni piovose sulla Sardegna, soprattutto nel settore meridionale e nel Cagliaritano, mentre il richiamo meridionale manterrà un clima relativamente mite al Sud e in Sicilia.
Tra sabato 24 e lunedì 26 ottobre, ECMWF prospetta un nuovo minimo a ovest della Sardegna: lo scirocco precederebbe piogge sulle regioni tirreniche, sulla Sardegna e sulla Sicilia occidentale, compresa Palermo.
Per martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, GFS ed ECMWF delineano un possibile ingresso più freddo, con calo termico al Nord, anche sulla Pianura Padana, e neve alpina a quote inferiori rispetto al primo passaggio. È ancora una tendenza lontana: quota neve e intensità del raffreddamento restano da definire.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
