Le schiarite di queste ore lasceranno presto spazio a un nuovo passaggio perturbato, accompagnato da correnti più fredde in arrivo da Nord-Ovest. Venerdì 23 ottobre 2026 il tempo tornerà a peggiorare, con una sequenza che partirà dalle Alpi occidentali per coinvolgere, tra pomeriggio e sera, alcune regioni del Nord e del Centro. La distribuzione delle precipitazioni sarà però irregolare: diverse zone resteranno asciutte anche durante il transito del fronte, mentre in montagna la neve scenderà a quote progressivamente più basse.
Dopo la parziale tregua di giovedì 22 ottobre, la mattinata di venerdì 23 vedrà un aumento della nuvolosità al Nord e lungo il versante tirrenico, primo segnale dell’avvicinamento della nuova perturbazione. In questa fase, tuttavia, le precipitazioni avranno ancora una distribuzione limitata e su gran parte d’Italia il tempo rimarrà nel complesso buono.
Entro mezzogiorno, quindi entro le 12 circa, le prime precipitazioni raggiungeranno la Valle d’Aosta, con nevicate oltre i 1.600-1.700 metri. Fiocchi sono attesi anche sulle Alpi occidentali di confine, inizialmente al di sopra dei 1.800 metri.
Tra la mattinata e il primo pomeriggio compariranno inoltre le prime deboli piogge sulla Sardegna occidentale e in Liguria. Sul resto del Paese non sono previsti fenomeni significativi in questa prima parte della giornata: il peggioramento più evidente si svilupperà nelle ore successive, mentre il fronte avanzerà verso Est.
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La fase più attiva di venerdì 23 ottobre è attesa tra il pomeriggio e la serata. In Liguria le precipitazioni si concentreranno soprattutto sul settore centrale e orientale, dove assumeranno carattere di rovescio; altri rovesci interesseranno il Friuli, mentre piogge raggiungeranno la Lombardia orientale, l’Emilia e il Veneto.
Il passaggio perturbato non coinvolgerà dunque tutto il Nord allo stesso modo. Lombardia occidentale, Ponente ligure, Trentino-Alto Adige e Romagna resteranno prevalentemente asciutti nella fase pomeridiana e serale. Anche gran parte del Piemonte sarà saltata dalle precipitazioni, con un’eccezione sui rilievi dell’Ossola, interessati dai fenomeni insieme alla vicina Valle d’Aosta.
Al Centro, nel corso del pomeriggio e della sera di venerdì, le piogge interesseranno Toscana e Umbria, con una successiva tendenza all’estensione verso il Lazio. Fenomeni sono previsti anche sulla Sardegna occidentale, già raggiunta dalle prime precipitazioni nella parte iniziale della giornata.
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Il versante adriatico del Centro resterà invece asciutto, così come il Sud e la Sicilia durante questa fase. Il fronte avanzerà quindi privilegiando alcune aree del Nord e del Centro, senza determinare un peggioramento contemporaneo su tutta la Penisola.
Neve più in basso sulle Alpi e temperature ancora in calo
L’arrivo delle correnti più fredde accompagnerà un ulteriore abbassamento della quota neve. Tra il pomeriggio e la sera di venerdì 23 ottobre, in Valle d’Aosta e nell’Ossola, i fiocchi potranno scendere fino a 1.500-1.600 metri, rispetto ai limiti inizialmente più elevati della mattinata.
Sui rilievi alpini dei settori coinvolti dalle precipitazioni più a Est sono attese spruzzate di neve oltre i 1.800 metri. Sarà quindi un passaggio capace di riportare condizioni più fredde in montagna, pur con apporti distribuiti in modo disomogeneo.
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La ventilazione tenderà a ruotare a Libeccio, mentre le temperature subiranno un ulteriore calo. Nelle successive 36-48 ore, tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre, l’evoluzione favorirà uno spostamento dell’instabilità verso il Centro e il Sud, dopo il primo coinvolgimento delle aree del Nord-Est.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
