Regione Friuli, ai veicoli di Protezione Civile targhe speciali.

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Ci risiamo ennesimo spreco da parte di una regione ed in questo caso stiamo parlando della Regione che ha dato i natali al volontariato di Protezione Civile ma che in questa circostanza ha davvero esagerato. Facebdo riferimento alla legge del 1992 che ridisegnava in nuovo codice della strada e introduceva il formato DPC per i mezzi del Dipartimento di Protezione Civile ha ben pensato di estendere tale immatricolazione a tutti i mezzi dei Gruppi di Protezione Civile e della Forestale della Regione Autonoma  Centinaia di auto, fuoristrada, camioncini, persino imbarcazioni in dotazione alla Protezione civile o al Corpo forestale dopo un lungo percorso iniziato nel 2010 e bocciato dal Ministero dei Trasporti nel 2011 è arrivata una nuova delibera che mette in atto il piano.

45.000,00 euro spesi per una sola funzione estetica, di apparenza soprattutto perché nessuna legge del Governo Nazionale ne richiedeva l’adozione
L’assessore Paolo Panontin motiva così il provvedimento:

”Lo scopo è quello di fare in modo che i mezzi tecnici siano facilmente riconoscibili e che il loro utilizzo sia esclusivamente per finalità specifiche. E’ necessario pure che i conducenti abbiano un patentino ad hoc. Ritengo che l’operazione del cambio delle targhe si concluderà nei prossimi mesi, i mezzi interessati sono davvero tanti”.

Nella delibera si è voluto sottolinea che “al fine di esplicare le proprie funzioni operative, sia la Protezione civile regionale che il Corpo forestale sono dotati di mezzi di servizio che attualmente sono immatricolati e targati alla motorizzazione civile come comuni mezzi privati e il personale che li utilizza possiede una comune patente di guida, relativa alla portata e tipologia di ciascun mezzo”.
La Regione  Friuli “evidenzia la necessità, data la specificità di tali mezzi e della loro operatività, di provvedere a una immatricolazione particolare degli stessi e alla relativa filiera degli accertamenti e controlli tecnici”.

Che dire? In una fase di poca chiarezza su cosa stia diventando la Protezione Civile, sulle insistenti voci di un riordino totale del servizio di soccorso e sulla incessante richiesta di miglia di volontari di dar vita ad un sistema che unificandosi alle organizzazioni europee dia vita ad un nuovo Dipartimento Nazionale che coordini, gestisca e formi tutti i volontari del soccorso era così necessario sperperare una cifra simile?

Personalmente la trovo una mossa per aumentare ancor più l’egocentrismo di molti volontari che adesso si sentiranno ancora più super uomini solo per i fatto di guidare un mezzo con una targa speciale! Dite che esagero? Non penso!

In conclusione ringrazio la Regione Friuli che avvalla sempre di più la mia teoria che le Regioni a Statuto Speciale siano una voragine di denaro e che sia molto facile fare i brillanti qua do ha pagare per i loro voli pindarici sono sempre gli altri

2 COMMENTI

  1. Il motivo c’è ed e per tutelare I Volontari che guidano I mezzi di Protezione Civile, in quanto per guidare I mezzi con la targa di protezione civile e necessario anche la patente di servizio rilascia ai sensi dell’Art. 138 del CdS.

    E sulle patenti di servizio non esistono I punti sulle patenti come le patenti civili.

    Tutte le altre info e spiegazioni le puoi trovare nel gruppo FB Targa PNC.

    https://www.facebook.com/groups/targapcn/

    Mauro Iztrejzf Bottecchia.

    Esperto Nazionale sulla normativa di attuazione del comma 10 Art 138 del CdS per I mezzi di Protezione Civile.

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