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Meteo Settembre 2025, la previsione: ecco come sarà il tempo

Settembre 2025 inizierà con instabilità atlantica e temporali al Centro-Nord, seguito da possibile ritorno dell’anticiclone africano con “estate settembrina” e temperature sopra media.

Il mese di settembre 2025 si prospetta come un periodo di transizione meteorologica caratterizzato da dinamiche atmosferiche complesse e contrastanti che coinvolgeranno l’intero territorio nazionale. Le proiezioni del Centro Meteorologico Europeo ECMWF indicano un quadro generale dominato da correnti atlantiche instabili nella prima decade, seguite da una possibile rimonta dell’anticiclone africano che potrebbe riportare condizioni pienamente estive.

L’avvio di settembre sarà caratterizzato da un flusso perturbato di origine atlantico-nordeuropea che convoglierà una serie di vortici ciclonici diretti verso l’Italia, creando condizioni favorevoli per precipitazioni intense e fenomeni temporaleschi diffusi. Questa configurazione barica determinerà una netta spaccatura meteorologica tra le regioni settentrionali e centrali, interessate da maltempo ricorrente, e quelle meridionali, dove l’influenza dell’alta pressione subtropicale garantirà maggiore stabilità atmosferica.

La prima decade del mese vedrà il transito di sistemi frontali che porteranno precipitazioni particolarmente abbondanti sulle regioni alpine e prealpine, con accumuli previsti tra 80 e 120 millimetri sulla pianura padana e oltre 150 millimetri sulle Prealpi lombarde e venete. Le temperature si manterranno inizialmente sopra la media stagionale con valori massimi compresi tra 24 e 27 gradi in pianura padana, mentre le minime oscilleranno tra 14 e 17 gradi, con anomalie termiche positive fino a +2 gradi rispetto alla climatologia di riferimento 1991-2020.

Gli episodi di instabilità atmosferica saranno caratterizzati da precipitazioni convettive brevi ma intense, tipiche del periodo di transizione tardo-estiva, con possibile formazione di celle temporalesche organizzate capaci di produrre grandinate localizzate e forti raffiche di vento. Particolare attenzione meritano le giornate del 5-6 settembre e quelle comprese tra il 24 e il 28 del mese, quando si prevede il transito di sistemi perturbati più organizzati con possibile rischio idrogeologico localizzato nei bacini alpini occidentali e lungo l’alta pianura lombarda e piemontese.

La seconda decade mostrerà temperature più prossime alla media stagionale, con prime minime sotto i 13 gradi nelle aree rurali e collinari interne. La configurazione sinottica evidenzierà una North Atlantic Oscillation neutra-negativa con correnti occidentali più ondulate e prime saccature atlantiche verso l’Europa centrale, determinando un aumento della variabilità meteorologica con rovesci sparsi e un calo termico con massime comprese tra 22 e 26 gradi.

Le regioni alpine e prealpine potrebbero sperimentare episodi temporaleschi più diffusi e localmente intensi, con possibile formazione di sistemi convettivi a mesoscala che comporterebbero un incremento del rischio idrogeologico. L’anomalia precipitativa per questo periodo risulterebbe superiore del 20-30% rispetto alla norma climatologica, mentre su gran parte del territorio nazionale si prevede una distribuzione irregolare delle piogge con deficienze pluviometriche comprese tra il 10 e il 40% sotto la media.

La terza decade di settembre potrebbe registrare una flessione termica significativa con massime in calo verso i 20-22 gradi e minime anche sotto i 10 gradi nei fondovalle alpini e nelle aree appenniniche. Una configurazione caratterizzata da Arctic Oscillation negativa favorirebbe l’affondo di saccature atlantiche con possibile formazione di cut-off sul Mediterraneo occidentale, determinando condizioni meteorologiche tipicamente autunnali con piogge diffuse e persistenti sulla pianura padana.

Nonostante la prevalenza di condizioni instabili nella prima parte del mese, le proiezioni modellistiche convergono su un possibile ritorno dell’anticiclone africano a partire dal 3-4 settembre, che potrebbe riportare stabilità atmosferica e un sensibile incremento termico soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Questa fase, definita “estate settembrina”, potrebbe protrarsi per diversi giorni occupando buona parte della prima decade, con temperature massime che tornerebbero a superare diffusamente i 30 gradi e picchi di 34-36 gradi sulle Isole Maggiori e nelle zone interne del Sud.

L’anomalia termica complessiva per il mese di settembre 2025 risulterebbe positiva con valori compresi tra +0,5 e +1 grado rispetto alla media climatologica su tutto il territorio nazionale, localmente fino a +2 gradi in pianura padana. Le regioni meridionali e le isole maggiori potrebbero sperimentare anomalie termiche più marcate, con valori superiori di 1-2 gradi rispetto alla norma, mentre il Nord Italia manterrebbe anomalie più contenute.

Il regime dei venti si presenterà prevalentemente debole di brezza sulle pianure, con intensificazioni da sud-ovest sulle aree appenniniche e liguri durante le fasi instabili. Non si escludono episodi di föhn sulle Alpi lombarde e piemontesi dopo i passaggi frontali, particolarmente nella seconda metà del mese, mentre la quota neve si manterrà generalmente oltre i 2800-3000 metri nella prima parte del mese con possibili temporanei abbassamenti sotto i 2200-2400 metri sulle Alpi centro-occidentali verso la fine del periodo.

La transizione verso condizioni più autunnali potrebbe risultare particolarmente delicata dal punto di vista meteorologico, con l’interazione tra le ultime propaggini dell’anticiclone africano e le prime incursioni di aria fresca di origine atlantica che genererebbe contrasti termici significativi. Questa configurazione risulterebbe favorevole allo sviluppo di fenomeni convettivi intensi, richiedendo particolare attenzione per la possibile formazione di sistemi temporaleschi organizzati capaci di produrre precipitazioni concentrate e localmente abbondanti.

In sintesi, settembre 2025 si configura come un mese di transizione tipico senza particolari anomalie persistenti, caratterizzato da variabilità atmosferica in un contesto climatico dinamico con buone escursioni termiche, fasi temporalesche distribuite e un avvio graduale dell’autunno meteorologico. Le temperature risulteranno complessivamente in media o leggermente sopra, mentre le precipitazioni si manterranno sopra media con cumulati mensili superiori del 25-35% rispetto alla climatologia di riferimento, più marcati sulla fascia prealpina.

Il pattern dominante mostrerà una transizione da condizioni di North Atlantic Oscillation positiva nella fase iniziale, caratterizzata da tempo stabile e caldo, verso una configurazione NAO-AO negativa con flussi atlantici instabili e peggioramenti autunnali. L’evoluzione meteorologica della seconda metà del mese rimane caratterizzata da margini di incertezza nelle proiezioni a lungo termine, tuttavia le simulazioni modellistiche suggeriscono che il cambio stagionale definitivo potrebbe manifestarsi solamente verso la fine del mese.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!