Una nuova fase perturbata è attesa per l’inizio della prossima settimana sull’Italia meridionale, a causa della formazione di un vortice ciclonico di natura mediterranea che si svilupperà tra il Canale di Sardegna e lo Ionio. L’innesco sarà garantito da un flusso instabile di origine atlantica, in discesa verso il Mediterraneo a partire da lunedì 19 gennaio. L’interazione tra masse d’aria più fresche in quota e le acque ancora relativamente miti del bacino centrale favorirà la genesi di un’area depressionaria ben strutturata, con pressione al suolo in calo e una conseguente accentuazione dei contrasti termici e dinamici.
Le più recenti proiezioni modellistiche confermano che il sistema depressionario tenderà a stazionare per almeno 48 ore tra le Isole Maggiori e il basso Tirreno, richiamando correnti tese dai quadranti sud-orientali. Gli effetti più marcati si manifesteranno tra lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio, con precipitazioni intense e venti molto forti soprattutto sulla Sardegna orientale, sulla Sicilia – in particolare il settore ionico e quello meridionale – e sulla Calabria. Su queste zone, le raffiche di vento da est-sudest potranno localmente superare i 100 km/h, con un significativo impatto anche sul moto ondoso: lungo le coste esposte dello Ionio si prevedono mareggiate con onde superiori ai 5 metri, potenzialmente in grado di causare danni e disagi nei settori costieri più vulnerabili.
Dal punto di vista pluviometrico, l’aspetto più critico sarà rappresentato dalla possibilità di piogge intense concentrate in intervalli temporali ristretti, soprattutto in presenza di stau orografico. Le aree maggiormente a rischio saranno i settori ionici della Sicilia, con particolare attenzione alla provincia di Catania, dove la convergenza dei venti e la complessa orografia locale potrebbero esaltare i fenomeni. In questi contesti, non si escludono allagamenti localizzati, problemi di drenaggio urbano e criticità idrogeologiche sui versanti più fragili.
Il coinvolgimento del resto del Sud sarà più attenuato ma comunque significativo, specie su Basilicata e Puglia meridionale, mentre sul Nordovest si attende un modesto peggioramento già lunedì, con precipitazioni a prevalente carattere nevoso sui rilievi alpini al di sopra dei 400-700 metri. Un nuovo impulso perturbato, ancora da confermare nei dettagli, potrebbe interessare le regioni settentrionali tra sabato 24 e domenica 25 gennaio, con un ulteriore calo delle quote neve.
Si raccomanda la massima attenzione all’evoluzione dei bollettini ufficiali nei prossimi giorni, con particolare riguardo alle allerte diramate dalla Protezione Civile e dai Centri Funzionali regionali, soprattutto per le aree costiere e montane del Sud e per i settori alpini nordoccidentali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
