Addio alla tessera elettorale cartacea, almeno per chi sceglierà la via digitale. È questa una delle principali innovazioni contenute nella bozza del nuovo decreto Pnrr, che punta a modernizzare e semplificare l’interazione tra cittadini e Pubblica amministrazione. Il provvedimento introduce la tessera elettorale digitale, destinata a sostituire progressivamente il tradizionale formato cartaceo. Il passaggio non sarà immediato: entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto dovranno essere adottati i decreti attuativi che definiranno sia le caratteristiche tecniche del nuovo formato sia le modalità operative per il suo utilizzo.
La tessera digitale sarà integrata con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente e potrà confluire nel Sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale promosso dal governo per contenere documenti e certificazioni. La versione cartacea resterà comunque disponibile, ma con limitazioni. Sarà utilizzabile solo nel seggio di appartenenza dell’elettore, escludendo quindi l’uso in altri seggi per evitare il rischio di doppio voto. Una doppia modalità che punta a garantire la massima sicurezza e a favorire una transizione graduale verso il formato digitale.
Ma la tessera elettorale non è l’unico ambito interessato dal decreto. Un altro intervento significativo riguarda la carta d’identità: per gli over 70 non sarà più obbligatorio il rinnovo. La nuova regola prevede la validità illimitata delle carte d’identità rilasciate dopo l’entrata in vigore del decreto, anche ai fini dell’espatrio. Quelle già emesse, invece, continueranno a essere valide oltre la scadenza decennale, ma solo sul territorio nazionale. Una misura pensata per alleggerire le procedure burocratiche e semplificare la vita delle persone anziane, come sottolineato dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
Il decreto interviene anche sul fronte delle ricevute cartacee emesse dai terminali Pos. Viene abolito l’obbligo di conservarle per dieci anni, un vincolo che ha rappresentato a lungo un onere per imprese e cittadini. La motivazione alla base della norma è che tali ricevute non costituiscono documenti contabili e non sono necessarie per bilanci o dichiarazioni fiscali, trattandosi di semplici prove di pagamento.
Infine, il decreto apre alla liberalizzazione dei collegamenti ferroviari Intercity. Le gare saranno indette dopo una ridefinizione dell’ambito dei servizi, basata su un’analisi di mercato e in linea con le indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti e della Commissione europea. I contratti di servizio saranno suddivisi in lotti “appropriati e contendibili”, con l’obiettivo di aumentare la competitività e migliorare l’offerta per i passeggeri.
Con queste misure, il decreto Pnrr si propone di raggiungere gli obiettivi fissati entro il 30 giugno, favorendo l’innovazione e la semplificazione in settori chiave della vita pubblica e amministrativa del Paese. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
