Un’ondata di gelo senza precedenti ha stretto gli Stati Uniti in una morsa glaciale che, in pochi giorni, ha trasformato vaste aree del Paese in un paesaggio apocalittico. Una tempesta artica di potenza inusuale ha investito il Sud e la costa orientale, costringendo oltre un milione di persone a fronteggiare il freddo più estremo senza elettricità, acqua calda né riscaldamento. Gli effetti della crisi hanno toccato direttamente quasi un quarto della popolazione americana, con circa 90 milioni di cittadini in stato di allerta o sotto sorveglianza meteo.
La situazione è apparsa subito drammatica nei territori compresi tra il Texas e la Louisiana, dove il brusco crollo delle temperature ha messo fuori uso la rete elettrica, già nota per la sua fragilità in condizioni climatiche estreme. Le autorità di ben ventidue Stati hanno emanato ordini di emergenza, mentre i soccorritori combattono contro la neve e il ghiaccio per ristabilire l’accesso ai servizi essenziali. Il gelo ha colpito con intensità anche il Midwest e il Nordest, paralizzando intere città e rendendo impraticabili le principali arterie di comunicazione.
New York City è tra le città più colpite. La temperatura ha raggiunto i -15°C, un dato che segna un record negativo mai più toccato da decenni. Le strade, solitamente gremite, sono ora deserte, avvolte in un silenzio irreale rotto solo dal suono delle sirene dei mezzi di soccorso. La neve, sebbene spettacolare, ha lasciato una scia di dolore: almeno cinque le vittime accertate solo nella metropoli, trovate senza vita all’aperto, mentre i servizi sanitari faticano a gestire l’emergenza. In totale, il bilancio nazionale conta almeno dieci morti: oltre a New York, decessi si registrano in Tennessee, Louisiana, Texas, Kansas e Michigan, spesso per ipotermia o incidenti legati alle condizioni estreme.
Il gelo ha avuto ripercussioni drammatiche anche sul traffico aereo. Le raffiche di vento e la scarsa visibilità hanno portato alla cancellazione di oltre 17mila voli in pochi giorni. Migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati negli aeroporti, mentre le compagnie aeree hanno sospeso le operazioni, dichiarando l’impossibilità di garantire condizioni di volo sicure.
Il governo federale, di fronte alla portata della catastrofe, sta valutando lo stanziamento di fondi straordinari per aiutare le comunità isolate e sostenere il ripristino delle infrastrutture danneggiate. Gli esperti lanciano l’allarme sulla vulnerabilità delle reti energetiche, soprattutto in Texas, dove l’impreparazione tecnica e la mancanza di investimenti strutturali rischiano di aggravare gli effetti di eventi climatici sempre più estremi.
Questa ondata di gelo, tra le più dure della storia recente, lascia un Paese sconvolto e pone interrogativi urgenti sul futuro della gestione delle emergenze climatiche negli Stati Uniti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
