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Allerta Ciclone, Forte Mareggiata giovedì 12: venti da uragano e onde fino a 9 metri. Le regioni a Rischio

Tre cicloni in pochi giorni minacciano l’Italia con venti tempestosi e mareggiate record: il secondo, atteso giovedì, sarà il più intenso degli ultimi anni.

La configurazione barica attualmente in atto tra l’Atlantico e l’Europa favorisce l’ingresso di impulsi ciclonici profondi all’interno del bacino del Mediterraneo, dando luogo a una dinamica che mancava da diversi anni. La presenza di un flusso perturbato così attivo, associato a scambi meridiani di grande portata, sta generando lo sviluppo di ben tre cicloni in rapida successione destinati a colpire il territorio italiano in un intervallo temporale estremamente ristretto. Un’anomalia meteorologica di rilievo, che conferma la crescente instabilità dei regimi atmosferici alle medie latitudini.

Il primo dei tre cicloni è attualmente in fase di attraversamento delle regioni meridionali italiane e delle isole maggiori, dove si registrano intense raffiche di Maestrale, con ventilazione sostenuta e mareggiate sulle coste esposte. Ma è il secondo vortice, atteso per giovedì 12 febbraio, a destare maggiore preoccupazione sia per la sua intensità che per l’impatto previsto sul territorio.

Secondo le ultime elaborazioni del modello ECMWF, aggiornate dal Consorzio Lamma, il nuovo ciclone andrà approfondendosi rapidamente nelle prossime ore, sviluppando un minimo depressionario con pressione al suolo fino a 985 hPa: un valore di assoluto rilievo nel contesto mediterraneo, indicativo di un sistema ciclonico di tipo esplosivo. La traiettoria del vortice prevede un transito rapido da ovest verso est, innescando un’intensa ventilazione di Maestrale che colpirà con particolare forza la Sardegna, la Sicilia, la Calabria tirrenica e le Alpi occidentali.

Le raffiche di vento potranno facilmente superare i 100 km/h, con picchi isolati fino a 120 km/h nei settori più esposti, valori che si avvicinano alla soglia della tempesta di categoria uragano. Particolarmente a rischio le aree montuose, i parchi e le zone boscate, dove il vento forte potrebbe causare la caduta di alberi e rami, con conseguenti criticità alla viabilità e alla sicurezza pubblica.

Notevoli anche gli effetti attesi sullo stato del mare. Il Mar Tirreno e il Mediterraneo occidentale subiranno un’intensa attività ondosa: la costa occidentale sarda, in particolare il Sassarese, sarà interessata da onde imponenti che potranno raggiungere i 9 metri di altezza. Si tratta di un dato eccezionale per la regione, in grado di provocare danni significativi alle infrastrutture costiere più vulnerabili. Anche il basso Tirreno, il Canale di Sicilia e le isole minori come Pantelleria, Linosa e Malta registreranno onde molto alte, con valori compresi tra i 5 e i 6 metri.

Un parziale calo del moto ondoso è atteso nella giornata di venerdì, ma si tratterà di una breve tregua: già nel fine settimana, con l’arrivo del terzo ciclone si prevede una nuova intensificazione del vento e nuove mareggiate, specie sui settori meridionali del Paese. L’instabilità resterà protagonista almeno fino alla terza decade del mese, in un febbraio che si sta rivelando insolitamente dinamico e potenzialmente pericoloso sul piano meteorologico.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!