Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Ora legale, quando cambia l’ora e perché nel 2026 arriva prima

Nel 2026 il cambio d’orario sembra anticipato, ma è solo un effetto del calendario: ecco cosa sapere su date, effetti e motivazioni dell’ora legale.

Nel 2026 l’ora legale scatterà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Alle 2:00 del mattino sarà necessario spostare le lancette avanti di un’ora, direttamente alle 3:00. Il passaggio comporterà, come di consueto, una perdita di un’ora di sonno, ma garantirà giornate più luminose nel tardo pomeriggio e in serata, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Un cambiamento ormai familiare per milioni di italiani, che però quest’anno arriva con qualche giorno di anticipo rispetto alla percezione comune.

A generare la sensazione che l’ora legale “arrivi prima” è una semplice coincidenza del calendario. La norma prevede che l’orario venga modificato l’ultima domenica di marzo, una regola condivisa da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Nel 2026, quella domenica cade il 29 marzo, data che può apparire anticipata rispetto ad altri anni in cui il passaggio è avvenuto il 30 o il 31. Nessuna modifica normativa, dunque, solo un effetto della disposizione dei giorni nel calendario.

L’ora legale rimarrà in vigore fino alla notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, quando tornerà l’ora solare. In totale saranno circa sette mesi di orario estivo, un periodo che coincide con le stagioni più calde e luminose dell’anno. Lo scopo di questo sistema è quello di sfruttare al meglio la luce naturale, limitando l’uso dell’illuminazione artificiale e, di conseguenza, riducendo i consumi energetici.

Con il cambio d’orario, si registrano alcuni effetti immediati sulla vita quotidiana. L’aspetto più evidente è il prolungamento della luce nel pomeriggio, a scapito però di un risveglio più buio, almeno nelle prime settimane. Alcune persone possono avvertire una leggera stanchezza nei giorni successivi al passaggio, a causa del temporaneo sfasamento del ritmo sonno-veglia. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’organismo si adatta rapidamente alla nuova scansione delle ore.

Negli ultimi anni il tema dell’abolizione dell’ora legale è stato al centro di un acceso dibattito europeo. La Commissione UE ha proposto di lasciare libertà ai singoli Stati membri di scegliere se mantenere o meno il cambio stagionale, ma ad oggi non si è arrivati a una decisione condivisa. In Italia, come nel resto dell’Unione, il sistema dell’ora legale resta quindi in vigore, in attesa di eventuali sviluppi futuri. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!