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007 Italiani, Russia minaccia principale per l’Europa: cresce il rischio terrorismo con la Guerra in Iran

Gli 007 italiani identificano Russia, terrorismo islamista e anarchici come le principali minacce del 2026. Attacchi russi a infrastrutture critiche quintuplicati in due anni.

La Russia è la principale minaccia per l’Europa nel 2026, mentre cresce il rischio di escalation terroristica legata alla situazione in Iran e all’attivismo di Hamas sul suolo europeo. Sono le conclusioni della relazione annuale dell’intelligence italiana, dal titolo Governare il cambiamento, presentata mercoledì 4 marzo.

Sul fronte della minaccia russa, il documento degli 007 è esplicito: “Nel 2026, la Federazione russa rappresenterà la principale minaccia per il continente europeo”. Il Cremlino, si legge nella relazione, ritiene di fronteggiare una minaccia di lungo periodo da parte dell’Europa, diventata il principale blocco antagonista di Mosca dopo il consolidamento dei canali di dialogo con Washington. L’intelligence sottolinea la “spregiudicatezza delle azioni russe”, evidenziata dalla frequenza degli attacchi a infrastrutture critiche, più che quintuplicata tra il 2023 e il 2025. Queste operazioni, si evidenzia, “mirano, principalmente, a indebolire il supporto dell’opinione pubblica europea e a scoraggiare la prosecuzione dell’assistenza economico-militare a favore dell’Ucraina, oltre che a testare le vulnerabilità in tema di difesa dei Paesi europei e Nato.

Sul fronte del terrorismo internazionale, la situazione in Iran alimenta tensioni e fa temere un’escalation con ripercussioni sulla minaccia terroristica. La relazione evidenzia che “sono aumentati i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici”. Recenti operazioni di polizia in Italia e in altri Paesi europei confermano la necessità di tenere alta l’attenzione sui canali di finanziamento al terrorismo e sui network che Hamas potrebbe costituire all’estero. Gli analisti avvertono che le principali sigle del terrorismo internazionale “affineranno sempre di più la capacità di ‘capitalizzare’ le crisi in atto”, amplificando la proiezione esterna della minaccia verso l’Europa e l’Italia.

Sul piano interno, l’attivismo anarco-insurrezionalista è definito “la minaccia più concreta” dell’eversione domestica, anche alla luce degli attentati alla rete ferroviaria compiuti nell’ambito delle proteste contro i Giochi di Milano-Cortina 2026. Il movimento antagonista, secondo la relazione, ha sfruttato la mobilitazione contro il conflitto a Gaza per favorire la convergenza tra istanze diverse, facendo leva sull’antisionismo e sulla denuncia della cosiddetta “economia di guerra”. Gli ambienti estremisti hanno visto nella mobilitazione pro Palestina un’opportunità per diffondere una propaganda dai toni sempre più radicali, intrecciando istanze antisioniste con una visione della tecnologia come strumento di progressiva militarizzazione della società. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!