Il tenore Andrea Bocelli si esprime sul referendum per la separazione delle carriere nella magistratura, in programma nei prossimi giorni, dichiarando di affidarsi alle posizioni di Giovanni Falcone e Antonio Di Pietro come punto di riferimento per il proprio voto.
In un’intervista rilasciata in occasione dei trent’anni dell’album “Romanza”, Bocelli ha spiegato le ragioni della sua scelta. “A differenza di ciò che accade in relazione a temi come il divorzio, o l’aborto, su cui tutti possono avere un’opinione fondata su basi morali, religiose o personali, in casi come questo servono conoscenze specifiche che temo la maggioranza degli italiani, me compreso, non possieda”, ha dichiarato il tenore.
Bocelli ha sottolineato i rischi di una consultazione su materie tecniche complesse: “Chiamati a decidere su una questione giuridica così complessa come la separazione delle carriere in seno alla magistratura, senza le competenze tecniche necessarie, il rischio è che il voto si basi su simpatie o antipatie politiche piuttosto che su una reale comprensione del problema”. Una riflessione che ha poi esteso alla propria situazione personale: “Pur essendo laureato in legge, io stesso non mi sento in grado di esprimere un giudizio serio e consapevole”.
Per questo motivo, il tenore ha annunciato di guardare all’esperienza di due figure storiche della magistratura italiana: “Per questo mi affido al parere di giuristi di valore che hanno affrontato l’argomento con competenza e onestà intellettuale, come Giovanni Falcone e Antonio Di Pietro. Invito a riflettere sulle loro posizioni: sicuramente offrono un punto di riferimento autorevole e rispettato”.
Nel corso della stessa intervista Bocelli ha affrontato anche altri temi di attualità. Sulla percezione dell’Italia all’estero, il tenore ha elogiato i grandi talenti del paese — citando ad esempio Federico Faggin, inventore del microchip — ma ha criticato la burocrazia che frena lo sviluppo: “C’è anche un’altra Italia, quella che frena, che ostacola, che ostruisce, l’Italia burocratizzata. È l’Italia che non piace fuori dai nostri confini”.
Bocelli sta celebrando i trent’anni di “Romanza”, il disco che lo ha consacrato a livello internazionale e che rimane il più venduto da un italiano all’estero. Tra gli appuntamenti in programma, concerti a Piazza San Marco e al Teatro del Silenzio di Lajatico. Il tenore ha anche commentato la sua partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, dove il suo arrivo a cavallo ha catturato l’attenzione del pubblico: “Il cavallo occupa un posto speciale nella mia vita, subito dopo la musica, e poter unire le due passioni è sempre un privilegio”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
