Dopo il voto referendario, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto a tutti i membri del governo con situazioni giudiziarie pendenti di fare un passo indietro. Nella giornata, sono arrivate le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero Giusi Bartolozzi.
Il caso più scottante rimane quello della ministra del Turismo Daniela Santanchè, a processo per presunto falso in bilancio su Visibilia e indagata per bancarotta e truffa all’Inps. Meloni ha emesso una nota esplicita: “Apprezzo il passo indietro di Delmastro e Bartolozzi e li ringrazio per il lavoro fatto con dedizione. Auspico che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè.”
La ministra però non cede. Avrebbe mandato a dire alla premier: “Non mi dimetto, anzi. Sono pronta a presentarmi al prossimo Consiglio dei ministri.” Il ministero ha poi diramato una nota confermando la sua presenza regolare in ufficio. L’indomani, Santanchè è arrivata al ministero alle 10:05 a bordo di un’auto blu, senza rispondere alle domande dei giornalisti presenti.
Alle parole del Ministro Santanché è stata durissima la reazione dell’opposizione, primo fra tutti Carlo Calenda, leader di Azione, che in un duro post su Facebook ha scritto: “Santanchè è senza vergogna e dignità. Alla mancanza di senso del limite morale si associa la mancanza del senso del limite istituzionale. Non avevamo dubbi.“
Il M5S ha depositato una mozione di sfiducia individuale nei confronti della ministra. Il capogruppo al Senato Luca Pirondini ha chiesto “calendarizzazione urgente” e ha sollecitato la maggioranza a essere conseguente. Anche Pd e Italia Viva hanno annunciato mozioni analoghe.
Giuseppe Conte ha domandato se “l’impatto di questo travolgente voto popolare riuscirà a far dimettere anche la ministra Santanchè”, mentre Riccardo Magi di Più Europa ha spostato l’attenzione sul ministro della Giustizia Carlo Nordio, che avrebbe difeso fino all’ultimo la Bartolozzi prima di cedere alla richiesta della premier.
Matteo Renzi, sui social, ha commentato con toni duri: “Meloni si è svegliata all’improvviso e ora chiede le dimissioni di molti Fratelli d’Italia. Ma come può essere credibile una premier che vorrebbe parlare al mondo se non riesce a farsi ascoltare nemmeno da Santanchè o da La Russa?”
La situazione rimane in stallo: Santanchè continua a resistere, mentre le opposizioni aumentano la pressione istituzionale e politica sul governo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
