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Meteo, Maltempo fino a dopo Pasqua: tre Ondate di Freddo con Neve e Temperature Sotto la Media

La primavera 2026 resta un miraggio fino almeno al 17 aprile. Tre successive irruzioni artiche tra fine marzo e inizio aprile porteranno neve a quote basse, crolli termici di 10-15 gradi e rischio gelate in pianura.

Le condizioni meteorologiche sull’Italia resteranno perturbate e decisamente sotto la media stagionale almeno fino alla metà di aprile, ben oltre le festività pasquali del 5 e 6 aprile. I principali modelli matematici internazionali, tra cui il sistema GFS della NOAA e il modello europeo ECMWF, concordano su uno scenario insolito: un robusto blocco anticiclonico tra il Nord Atlantico e la Scandinavia sta impedendo l’ingresso delle correnti miti atlantiche, lasciando l’Italia esposta a ripetute irruzioni di aria fredda di origine artica o balcanica.

La prima ondata fredda si è già abbattuta sul Paese tra il 25 e il 28 marzo. Il calo termico ha raggiunto i 10-15 gradi rispetto alle medie del periodo in sole 24 ore. Al Nord le temperature minime notturne sono precipitate sotto lo zero nelle pianure, con gelate tardive particolarmente pericolose per frutteti e vigneti già in fase di fioritura. La quota neve è scesa fino a 400-800 metri sui rilievi friulani e lungo l’Appennino centro-settentrionale: centri come Urbino, Teramo, L’Aquila, Chieti, Campobasso e Potenza hanno registrato o sono risultati a rischio di precipitazioni nevose. Venti di bora e tramontana hanno soffiato con raffiche fino a 80-100 km/h lungo le coste adriatiche.

Dopo una breve tregua attorno alla Domenica delle Palme, con temperature che localmente potrebbero sfiorare i 20 gradi e un temporaneo ritorno di sole, una seconda irruzione fredda è attesa tra il 31 marzo e il 1 aprile. Aria polare valicherà l’Adriatico per investire le regioni del Centro e del Sud. Le simulazioni indicano la possibile formazione di una depressione esplosiva sul Mar Ionio, con precipitazioni intense che sugli Appennini si trasformeranno in nevicate abbondanti. Le zone a maggior rischio sono Abruzzo, Molise, Puglia garganica e Basilicata, dove i fiocchi potrebbero scendere a quote vicine alla pianura, tra i 400 e gli 800 metri. Al Nord, invece, con cieli più sereni e venti calmi, le temperature minime notturne rischiano di scendere di nuovo sotto lo zero nelle pianure padane, con gelate diffuse.

Il terzo e più intenso peggioramento è atteso tra il 2 e il 4 aprile, in corrispondenza delle festività pasquali. Un’imponente discesa di aria molto fredda di diretta origine artica potrebbe innescare la formazione di una profonda area depressionaria nel Mediterraneo centrale. Le temperature massime faranno fatica a superare i 10-13 gradi al Nord e i 12-15 gradi al Centro-Sud nelle giornate più nuvolose. Il vento, prevalentemente dai quadranti settentrionali e orientali, aggraverà ulteriormente il freddo percepito, in particolare lungo le coste adriatiche e ioniche. Nevicate significative interesseranno tutta la dorsale appenninica con accumuli localmente rilevanti oltre i 1.000-1.200 metri; non si escludono imbiancate a quote tra gli 800 e i 1.000 metri su Marche, Abruzzo e rilievi meridionali. La Sardegna sarà colpita da un maestrale impetuoso, mentre la Sicilia subirà forti venti nord-orientali con piogge e un drastico calo delle temperature.

Lo scenario complessivo riflette la debolezza cronica del vortice polare, frammentato da fenomeni di stratwarming particolarmente precoci registrati all’inizio di marzo. Questa configurazione, in cui l’alta pressione si posiziona alle latitudini subpolari anziché sul Mediterraneo, canalizza ripetutamente l’aria fredda verso l’Europa meridionale. Le proiezioni indicano che solo a partire dalla seconda metà di aprile potrebbe aprirsi una finestra per un flusso atlantico più mite o il ritorno di condizioni anticicloniche stabili. Si tratta tuttavia di tendenze a lungo termine che mantengono un margine di incertezza intrinseco: gli aggiornamenti dei modelli nelle prossime settimane forniranno un quadro progressivamente più preciso.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!