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Spazio, Arriva la Cometa di Pasqua: potrebbe essere visibile a occhio nudo

Sabato 4 aprile la cometa C/2026 A1 (MAPS) raggiungerà il perielio a soli 150.000 km dalla fotosfera solare. Se sopravviverà, potrebbe essere visibile a occhio nudo dopo il tramonto attorno al 9-10 aprile.

La cometa C/2026 A1 (MAPS), una delle più promettenti dell’anno, si avvicina al momento decisivo della sua esistenza. Sabato 4 aprile raggiungerà il perielio, ovvero la distanza minima dal Sole, un passaggio che potrà avere due esiti opposti: la completa distruzione per effetto del calore estremo della nostra stella oppure una spettacolare sopravvivenza che la renderebbe visibile a occhio nudo dalla Terra.

Il nucleo della cometa, con un diametro stimato di circa 2,4 chilometri, transiterà a soli 150.000 chilometri dalla fotosfera solare. La distanza dal centro del Sole sarà di appena 0,0057 unità astronomiche, equivalenti a circa 853.000 chilometri, ma sottraendo il raggio della stella, pari a quasi 700.000 chilometri, il margine effettivo si riduce drasticamente.

C/2026 A1 (MAPS) appartiene alla famiglia delle comete radenti di Kreutz, un gruppo di oggetti celesti che si avvicinano talmente tanto al Sole da finire disintegrati nella maggior parte dei casi. L’astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project le ha definite comete “suicide” e “spericolate”, ricordando come il telescopio spaziale SOHO della NASA e dell’ESA abbia documentato più volte la fine di questi corpi celesti durante il passaggio ravvicinato alla stella.

Le dimensioni significative del nucleo di C/2026 A1 (MAPS) lasciano tuttavia aperta la possibilità che la cometa resista al calore infernale del perielio. In quel giorno, secondo le previsioni, dovrebbe raggiungere una magnitudine di -2,7, un valore che la renderebbe ben visibile a occhio nudo, considerando che il limite della visibilità umana si colloca a +6,0 sulla scala della magnitudine, dove valori più bassi indicano una luminosità maggiore.

Il problema è che il 4 aprile la cometa sarà troppo vicina al Sole per poter essere osservata in sicurezza senza strumentazione professionale. Se però il nucleo dovesse sopravvivere, nei giorni successivi l’astro chiomato tenderebbe ad allontanarsi prospetticamente dal disco solare, diventando potenzialmente visibile a occhio nudo bassa sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto.

Lo scenario più favorevole si verificherebbe attorno al 9-10 aprile, quando la cometa potrebbe offrire circa 50 minuti di osservazione nel cielo serale. A Roma, secondo le simulazioni del planetario virtuale TheSkyLive, sarebbe visibile a partire dalle 19:45 circa. Per ammirare lo spettacolo dovranno però verificarsi due condizioni: la sopravvivenza della cometa al perielio e il mantenimento di una magnitudine sufficientemente alta nei giorni successivi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!