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Francesco Boccia a Meloni: “Se il governo toglie il disturbo, l’opposizione sarà unita”

Il senatore dem Francesco Boccia, al Senato dopo l’informativa della premier, elenca i “no” del governo su lavoro e fisco e avverte: se Meloni se ne va, l’opposizione sarà compatta con 15 milioni di italiani.

Il senatore del Partito Democratico Francesco Boccia ha preso la parola al Senato dopo l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’azione di governo, rivolgendole un attacco diretto sui temi del lavoro, del fisco e delle politiche sociali.

Boccia ha ripercorso una serie di provvedimenti bocciati dalla maggioranza, elencandoli uno per uno: “Avete detto ‘No’ al salario minimo, avete detto ‘No’ a Opzione Donna, avete detto ‘No’ ai congedi paritari, avete detto ‘No’ a Transizione 4.0, avete detto ‘No’ alle pensioni, avete detto ‘No’ alla restituzione del drenaggio fiscale”.

Secondo il senatore dem, tutte queste posizioni contrarie delle opposizioni avevano un denominatore comune: “puntare sulla giustizia fiscale, che non è che una conquista collettiva”. Una sfida che, a suo avviso, il governo non ha raccolto.

Boccia ha poi lanciato un avvertimento diretto alla premier: “Se lei decide di andar via, se questo Governo toglie il disturbo, lei avrà le opposizioni unite e, con le opposizioni, almeno altri 15 milioni di italiani”.

L’intervento del senatore dem si inserisce in un momento di tensione politica dopo l’informativa di Meloni a Palazzo Madama, con le opposizioni che cercano di presentarsi come fronte comune su temi economici e sociali.

Boccia fa parte del gruppo del Partito Democratico al Senato e si è espresso a nome di un’area dell’opposizione che punta a costruire un’alleanza più solida in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!