L’eurodeputata italiana Ilaria Salis ha festeggiato la vittoria di Peter Magyar alle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026 con un messaggio diretto all’ormai ex primo ministro Viktor Orban: “Goodbye forever Mr. Orban”. Il voto ha sancito la fine di sedici anni di governo ininterrotto del leader di Fidesz, sconfitto dal partito di opposizione Tisza guidato da Magyar.
La parlamentare europea, eletta nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra, ha commentato l’esito del voto con toni netti: “Sia l’Ungheria che l’Europa saranno posti migliori senza Viktor Orban”. Salis ha definito il risultato “una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e la fine di un regime”.
Le elezioni del 12 aprile hanno registrato un’affluenza storica, con il 74% degli aventi diritto che si era già recato alle urne alle 17, superando ogni precedente record, compreso quello delle prime elezioni libere del 1990. I sondaggi pre-voto attribuivano a Tisza un vantaggio di circa 17 punti su Fidesz, con il partito di Magyar stimato intorno al 55% dei consensi contro il 38% di Orban.
Peter Magyar, avvocato classe 1981 ed ex funzionario di Fidesz, aveva fondato il Partito del rispetto e della libertà (Tisza) nel 2024, sfruttando lo scandalo legato alla grazia presidenziale concessa a un funzionario condannato per complicità in abusi su minori. La sua campagna si era concentrata sulla lotta alla corruzione, sul rafforzamento dei legami con l’Unione europea e sul rilancio dei servizi pubblici. Nelle elezioni europee del 2024 aveva gia’ ottenuto il 31% dei consensi.
Il legame tra Salis e la vicenda ungherese e’ diretto e personale. Nel febbraio 2023 era stata arrestata a Budapest con l’accusa di aver partecipato all’aggressione di tre militanti neonazisti, nell’ambito delle proteste contro la commemorazione del Giorno dell’Onore. Aveva trascorso oltre tredici mesi in un carcere di massima sicurezza, con il rischio di una condanna fino a undici anni. L’elezione al Parlamento europeo nel giugno 2024, con le liste di Avs, le aveva garantito la liberazione grazie all’immunita’ parlamentare, confermata dal voto dell’Europarlamento nell’ottobre 2025 con soli 306 voti a favore contro 305.
Orban aveva tentato fino all’ultimo di ribaltare il risultato dei sondaggi. Nei giorni precedenti il voto aveva ricevuto il sostegno del vicepresidente americano JD Vance, giunto a Budapest per partecipare a un comizio del premier uscente, e aveva incassato endorsement da Vladimir Putin, Benjamin Netanyahu e da esponenti della destra italiana tra cui Giorgia Meloni e Matteo Salvini. La sua sconfitta segna un cambiamento profondo negli equilibri politici europei, privando il fronte nazional-populista del continente del suo leader piu’ influente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
