L’evoluzione sinottica sul bacino del Mediterraneo conferma un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sull’Italia, determinato dall’approfondimento di una struttura depressionaria sul Mar Tirreno. Il sistema, in risalita dal Nord Africa, si configura come un vortice ciclonico ben organizzato, alimentato da un significativo contributo di aria calda e umida nei bassi strati e da un apporto di aria più fredda in quota, elemento chiave per l’instabilità convettiva.
A partire da martedì 14 aprile si entrerà nella fase più intensa del peggioramento. Il minimo barico, in progressivo approfondimento, determinerà un deciso calo della pressione al suolo e un conseguente rinforzo del gradiente barico, responsabile dell’attivazione di venti sostenuti su gran parte della Penisola. Il Mar Tirreno agirà da serbatoio energetico, favorendo l’innesco di celle temporalesche anche di forte intensità.
Le regioni maggiormente esposte nella fase iniziale saranno il Nord e parte del Centro, in particolare Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, dove si prevedono rovesci temporaleschi diffusi, localmente di forte intensità. I fenomeni potranno assumere carattere di severità con elevato rischio di grandinate, associate a moti convettivi intensi e a marcati contrasti termici tra masse d’aria di diversa origine.
Nel corso delle ore successive il sistema perturbato tenderà a traslare verso sud, coinvolgendo anche Calabria, Sicilia e Sardegna, con precipitazioni diffuse e condizioni di instabilità persistente.
Il quadro anemologico sarà dominato da venti sostenuti: il Maestrale investirà la Sardegna con raffiche fino a 80-90 km/h, raggiungendo intensità di burrasca, mentre lo Scirocco interesserà i settori adriatici, contribuendo a un sensibile aumento del moto ondoso. I mari si presenteranno generalmente molto mossi o agitati, con condizioni potenzialmente critiche per la navigazione.
Un ulteriore elemento di rilievo sarà rappresentato dal trasporto di pulviscolo sahariano in sospensione, veicolato dalle correnti meridionali. Tale fenomeno comporterà precipitazioni cariche di sabbia, con deposizione al suolo e conseguente formazione delle cosiddette “piogge sporche”, visibili su superfici e autoveicoli.
La giornata di mercoledì 15 aprile vedrà il persistere di condizioni di instabilità, in particolare sulle regioni del Centro-Sud, dove non si escludono ulteriori rovesci temporaleschi di forte intensità. Sull’arco alpino centro-orientale si registreranno precipitazioni prevalentemente piovose, con quota neve elevata, attestata oltre i 2400 metri, a causa del richiamo di aria mite dai quadranti meridionali.
Il contesto meteorologico delineato evidenzia un episodio perturbato di stampo tipicamente primaverile ma con caratteristiche di marcata dinamicità e potenziale severità, legato all’interazione tra masse d’aria di diversa origine e alla presenza di un minimo depressionario particolarmente attivo sul Mediterraneo centrale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
