Il quotidiano La Repubblica riporta di due lettere, scritte a distanza di circa un mese tra il 2018 e il 2019, che riaccendono l’attenzione sul caso che negli anni ha coinvolto Andrea Sempio e Alberto Stasi. A firmarle è Daniela Ferrari, madre di Sempio, che si rivolge direttamente a Stasi con toni durissimi e carichi di rabbia, attribuendogli una responsabilità precisa per le conseguenze subite dalla sua famiglia.
Nelle missive, secondo quanto emerge da La Repubblica, Ferrari accusa Alberto Stasi di avere trascinato il figlio Andrea nell’inchiesta, indicando in quel coinvolgimento l’origine di un danno umano ed economico profondo. Al centro dello sfogo ci sono infatti non soltanto il peso dell’indagine, ma anche le ripercussioni materiali affrontate dalla famiglia, costretta a sostenere i costi dei periti e degli avvocati necessari alla difesa.
Il passaggio più duro è quello in cui la madre di Andrea Sempio affida alla lettera una maledizione morale rivolta a Stasi e a quanti, a suo giudizio, avrebbero fatto del male alla sua famiglia. Le parole riportate sono nette: “Ci avete rovinato la vita” e ancora “Auguro a te e a tutti quelli che hanno fatto male alla mia famiglia e a mio figlio Andrea che Dio o il destino o la vita vi riservi ciò che vi siete meritati”.
Nelle due lettere, il tono resta costantemente accusatorio e, in un altro passaggio, diventa apertamente irridente. È qui che compare una delle frasi più forti attribuite a Daniela Ferrari nei confronti di Stasi: “con i soldi e l’amicizia lo metti in culo alla giustizia”.
Le lettere consegnano così uno spaccato umano e familiare segnato dalla tensione, dalla rabbia e dal senso di rovina evocato dalla madre di Andrea Sempio, che nelle sue parole concentra dolore, accusa e amarezza nei confronti di Alberto Stasi e di chi, secondo la sua ricostruzione, avrebbe contribuito a travolgere suo figlio e il resto della famiglia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
