Una nuova e potenzialmente insidiosa fase di maltempo è attesa sull’Italia settentrionale nella giornata di martedì 9 giugno, inserita in un contesto atmosferico ad elevato contenuto energetico. Dopo una fase stabile e calda nel corso del fine settimana, caratterizzata da temperature superiori alla media e forte accumulo di umidità nei bassi strati, l’ingresso di correnti più fresche e instabili di origine atlantica in quota darà luogo a un marcato contrasto termodinamico, in particolare sul bacino padano.
L’evoluzione sinottica evidenzia il transito di un cavo d’onda sull’Europa centrale, con asse principale diretto verso Germania e Austria, ma con effetti marginali anche sull’arco alpino italiano. Proprio questa marginalità rappresenta un fattore di rischio: l’interazione tra aria fresca in quota (isoterme fino a -16/-18°C a 500 hPa) e aria molto calda e umida nei bassi strati favorirà lo sviluppo di celle temporalesche a elevata intensità, anche di tipo multicellulare o supercellulare.
Le aree maggiormente esposte risultano essere i settori settentrionali del Paese, in particolare:
- Alto Piemonte, con fenomeni più probabili tra Verbano, Ossola e alto Novarese
- Valle d’Aosta, specie nelle aree di fondovalle e lungo i rilievi
- Alta Lombardia, con coinvolgimento di Valtellina, alto Lario, Orobie e fascia prealpina
- Trentino-Alto Adige, soprattutto nelle vallate alpine e dolomitiche
- Veneto settentrionale, tra Bellunese e Prealpi vicentine e trevigiane
- Friuli Venezia Giulia, con maggiore incidenza tra Carnia e fascia pedemontana
In queste zone si attendono temporali di forte intensità, accompagnati da rovesci a carattere di nubifragio (con accumuli localmente superiori a 50-70 mm in poche ore), grandinate di medie e localmente grosse dimensioni e raffiche di vento discendenti (downburst) anche superiori ai 70-90 km/h. Non si esclude inoltre la possibilità di fenomeni temporaleschi stazionari lungo le aree alpine e prealpine, con rischio idrogeologico localizzato legato a ruscellamenti e improvvisi innalzamenti dei corsi d’acqua minori.
Le pianure a sud del Po risulteranno invece più marginalmente coinvolte: qui i fenomeni saranno più isolati e intermittenti, mentre sul resto del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori prevarranno condizioni di stabilità, con temperature elevate e clima pienamente estivo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
