L’Europa occidentale si appresta a vivere una delle più intense e vaste ondate di calore mai osservate nel mese di giugno, con caratteristiche sinottiche e termodinamiche tali da poter entrare negli annali climatologici del continente. Nei prossimi giorni, una poderosa risalita di aria subtropicale continentale, originata dal deserto del Sahara, investirà progressivamente le medie latitudini europee, determinando un’impennata termica diffusa e straordinariamente marcata.
Alla base di questa configurazione vi è l’espansione rapida e persistente di un promontorio anticiclonico di matrice africana che andrà a strutturarsi su gran parte dell’Europa occidentale. Tale struttura, configurandosi come un vero e proprio “Heat Dome”, agirà da cupola di calore: la subsidenza atmosferica associata comprimerà le masse d’aria nei bassi strati, innescando un riscaldamento adiabatica e impedendo al contempo sia la ventilazione che lo sviluppo di nuvolosità convettiva. Ne deriverà un accumulo progressivo di calore, con condizioni di stabilità estrema e cieli prevalentemente sereni.
Le più recenti elaborazioni modellistiche del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF) evidenziano anomalie termiche fino a +15°C rispetto alle medie climatologiche del periodo, un valore eccezionale per il mese di giugno.
La Penisola Iberica rappresenterà il primo e più diretto bersaglio di questa avvezione calda. In Spagna, le temperature massime supereranno diffusamente i 40°C, con punte estreme previste nelle aree interne e meridionali, in particolare in Andalusia, dove i valori potranno raggiungere i 45-46°C, specie nelle vallate più interne e scarsamente ventilate.
Successivamente, il baricentro della cupola di calore si traslerà verso la Francia, che sperimenterà la fase più intensa dell’evento. Nelle regioni occidentali, in particolare nell’area di Bordeaux, sono attesi picchi fino a 44°C, mentre a Parigi le temperature potranno raggiungere e mantenersi attorno ai 40°C per 2-3 giorni consecutivi, configurando una situazione di stress termico prolungato di notevole entità.
L’espansione dell’anticiclone coinvolgerà anche la Germania, dove numerose città registreranno temperature massime prossime ai 38-40°C, valori decisamente anomali per il contesto climatico mitteleuropeo, tradizionalmente caratterizzato da estati più temperate.
Particolarmente rilevante risulta l’estensione verso nord della massa d’aria rovente, che riuscirà a valicare il Canale della Manica raggiungendo il Regno Unito. Tra il 23 e il 24 giugno, Londra e il sud dell’Inghilterra potranno registrare temperature fino a 36-37°C, accompagnate da notti tropicali con minime superiori ai 20°C. Una condizione estremamente critica per un Paese le cui infrastrutture e abitazioni non sono progettate per sostenere un carico termico così elevato.
Ciò che desta maggiore preoccupazione tra gli esperti non è soltanto l’intensità dei picchi termici, ma anche l’ampiezza geografica e la persistenza del fenomeno. I principali modelli previsionali indicano infatti una durata significativa dell’evento, con caratteristiche tali da poter eguagliare o addirittura superare i record stabiliti durante la storica ondata di calore del 2003, che segnò un punto di svolta nella climatologia europea.
L’attuale evoluzione impone dunque un elevato livello di attenzione, non solo sul piano meteorologico, ma anche su quello sanitario e infrastrutturale, in considerazione degli impatti potenzialmente severi associati a condizioni di caldo estremo così diffuse e persistenti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
