Una domenica segnata dall’emergenza in Alto Adige, dove l’impatto violento del maltempo ha interrotto bruscamente una fase dominata da temperature elevate e afa persistente. Nel pomeriggio del 28 giugno, un nubifragio di eccezionale intensità ha colpito l’area del Burgraviato, tra Merano e Avelengo, provocando due colate di fango che hanno travolto abitazioni e infrastrutture, lasciando dietro di sé un bilancio pesante.
Secondo le rilevazioni del meteorologo Dieter Peterlin, nella zona di Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia in un’ora, un quantitativo sufficiente a innescare uno smottamento a monte della strada provinciale. Il materiale detritico si è incanalato nel Rio Bianco, riversandosi con forza nell’area di via Val di Nova e investendo tre edifici residenziali, sommersi da fango e detriti fino al secondo piano. Le strutture risultano gravemente danneggiate, mentre quattro veicoli sono stati distrutti.
Cinque persone hanno riportato ferite lievi, ma la rapidità dell’evento ha reso necessarie operazioni di soccorso complesse e tempestive. Alcuni residenti sono stati evacuati con l’ausilio dell’elicottero, mentre complessivamente 69 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni: 39 nel territorio comunale di Merano e 30 ad Avelengo.
Le attività di emergenza, coordinate da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e autorità locali, sono state ulteriormente complicate dal verificarsi di una seconda colata detritica circa trenta minuti dopo la prima. Sul posto è intervenuto anche il Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano con mezzi pesanti, tra cui un escavatore cingolato, per liberare le aree sommerse e mettere in sicurezza la zona.
La situazione resta critica: il versante continua a cedere materiale e le previsioni meteorologiche indicano la possibilità di nuovi temporali nelle prossime ore, mantenendo alto il livello di allerta su un territorio già profondamente segnato dall’evento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
