Una saccatura di origine atlantica, piuttosto incisiva e ben strutturata in quota, si appresta a interessare l’Italia settentrionale nel corso del pomeriggio di mercoledì 1° luglio, determinando l’avvio di una fase di instabilità marcata, breve ma potenzialmente severa. L’ingresso di aria più fresca a circa 500 hPa avverrà in modo irregolare e disomogeneo, favorendo un marcato gradiente termico verticale e condizioni ideali per lo sviluppo di convezione profonda organizzata.
In tale contesto dinamico, sono attese celle temporalesche a elevata energia potenziale (CAPE sostenuto), in grado di evolvere rapidamente in strutture supercellulari. Questi sistemi convettivi, caratterizzati da una rotazione mesociclonica interna, potranno generare fenomeni intensi e localizzati quali nubifragi, grandinate di grosse dimensioni (con diametri dei chicchi stimati localmente superiori ai 3-4 cm) e raffiche di vento lineari e discendenti (downburst) che potranno raggiungere e localmente superare i 70-90 km/h. Non si esclude inoltre, specie nelle aree con maggiore shear verticale, la formazione di fenomeni vorticosi a scala locale.
Le prime aree a essere coinvolte in modo più diretto saranno le Venezie e la Romagna, dove il contrasto tra masse d’aria caldo-umide preesistenti e l’irruzione più fresca in quota risulterà particolarmente accentuato. Tuttavia, i principali modelli numerici ad alta risoluzione indicano un possibile coinvolgimento più ampio dell’intero Nord Italia, con temporali intensi anche su Piemonte, Lombardia – in particolare sui settori orientali della pianura – ed Emilia occidentale.
La distribuzione dei fenomeni sarà fortemente irregolare, con una tipica configurazione “a macchia di leopardo”: alcune aree potranno subire eventi estremi in tempi molto rapidi, mentre altre zone limitrofe resteranno marginalmente interessate. Proprio questa discontinuità rappresenta uno degli elementi critici dell’episodio, esaltando la severità locale dei fenomeni.
Tra il tardo pomeriggio e la serata di mercoledì 1 luglio, la convezione tenderà a organizzarsi lungo linee temporalesche più estese (sistemi multicellulari o linee di groppo), in progressivo movimento verso sud-est. Il Triveneto e la Romagna si confermeranno le aree più esposte nella prima parte della serata, ma rovesci e temporali potranno interessare anche il Basso Veneto, la pianura lombarda orientale e l’Emilia centrale.
Contestualmente, si osserverà un sensibile calo delle temperature dopo la persistente fase di caldo afoso, accompagnato da un rinforzo della ventilazione, soprattutto in prossimità dei fenomeni più intensi.
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Nel corso della notte e nella mattinata di giovedì 2 luglio, la saccatura traslerà verso le regioni centrali, determinando condizioni di instabilità diffusa su Marche, Umbria, Toscana orientale e Lazio. Anche in queste aree saranno possibili temporali localmente intensi, con grandinate e colpi di vento.
Nel pomeriggio di giovedì, l’instabilità si propagherà ulteriormente verso il Sud, coinvolgendo Campania, Molise, Basilicata Puglia e successivamente Calabria e settori settentrionali della Sicilia.
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