Meteo, Arriva la Neve sulle Alpi: tra il 23 e il 24 Ottobre fino a quote basse in queste Regioni

Il freddo prepara nuove imbiancate, ma sulle Alpi saranno la quota e l’orario del passaggio a fare la differenza.

Le recenti imbiancate sulle montagne alpine aprono una fase ancora movimentata, con un nuovo passaggio perturbato destinato a riportare precipitazioni e aria più fredda. Tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 la neve raggiungerà nuovamente quote di media montagna, ma con differenze significative tra un settore e l’altro: il limite più basso è atteso sulle Alpi occidentali, mentre procedendo verso Est cambieranno sia gli orari del peggioramento sia le quote interessate.

Valle d’Aosta, fiocchi fino a 1.300-1.400 metri

Il primo settore coinvolto sarà quello occidentale, con particolare attenzione alla Valle d’Aosta e alla zona del Monte Bianco. Venerdì 23 ottobre le precipitazioni sono attese dalla metà della mattinata, con fenomeni generalmente molto deboli nelle aree sud-orientali della regione e più consistenti lungo la dorsale nord-occidentale, dove potranno assumere intensità moderata.

La quota neve partirà indicativamente dai 1.700-1.800 metri, per scendere nel corso della giornata fino a 1.300-1.400 metri. Sarà dunque durante il progressivo raffreddamento che i fiocchi potranno raggiungere le quote inferiori, mentre dalla sera le precipitazioni tenderanno a concentrarsi soprattutto sui rilievi di confine del settore nord-occidentale. Il massiccio del Monte Bianco rappresenta l’area da seguire con maggiore attenzione, senza estendere la stessa intensità dei fenomeni a tutta la Valle d’Aosta.

Sabato 24 ottobre resteranno addensamenti e qualche debole precipitazione sul settore nord-occidentale e lungo la dorsale di confine, mentre in bassa valle si apriranno schiarite. Il limite delle nevicate è previsto attorno ai 1.500-1.700 metri: la discesa fino a 1.300-1.400 metri riguarderà quindi la fase più fredda del passaggio di venerdì, senza mantenersi necessariamente per tutta la giornata successiva.

Il peggioramento si sposta verso Trentino-Alto Adige, Cadore e Friuli

Nel successivo avanzamento verso Est, il fronte interesserà i rilievi del Trentino-Alto Adige, il Cadore, in provincia di Belluno, e le montagne del Friuli Venezia Giulia. La distribuzione delle precipitazioni sarà irregolare: in Trentino, venerdì 23, il mattino sarà ancora parzialmente soleggiato, seguito da un aumento delle nubi nel pomeriggio con qualche debole precipitazione; sabato prevarrà una maggiore variabilità, accompagnata dalla possibilità di isolati e deboli rovesci.

Sulle montagne venete il peggioramento prenderà forma dalle ore 16 circa di venerdì 23 ottobre, inizialmente sulle Prealpi occidentali e successivamente, in serata, sulle Dolomiti, compreso il settore cadorino. Le precipitazioni saranno deboli o molto deboli, con neve generalmente attorno ai 1.600-1.800 metri. Sabato 24 i fenomeni resteranno sparsi fino al primo pomeriggio, con fiocchi alla stessa quota e possibili sconfinamenti leggermente più in basso sulle Dolomiti nelle prime ore del mattino.

In Friuli Venezia Giulia il nuovo peggioramento arriverà dalla sera di venerdì. Sabato 24 sono previste precipitazioni deboli o moderate, con quota neve intorno ai 1.500 metri sui rilievi alpini. Le indicazioni disponibili delineano dunque un limite variabile lungo l’arco alpino orientale, senza confermare una discesa uniforme fino a 1.400 metri su tutti i settori.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it