Meteo, aspettare a fare il cambio di stagione è in arrivo Nuova Ondata di Freddo: ecco da quando

Le previsioni meteorologiche indicano l’arrivo di una doppia ondata di freddo sull’Italia: la prima tra il 31 marzo e il 1° aprile, seguita da una più intensa dal 7-8 aprile. Temperature fino a 6 gradi sotto la media e possibili nevicate a bassa quota costringono a rimandare il cambio di stagione.

Quando si parla di primavera in Italia, occorre sempre tenere presente la peculiare configurazione geografica della nostra penisola, incastonata tra le fredde correnti continentali e il più mite influsso mediterraneo, una posizione che rende particolarmente variabile il clima soprattutto nella stagione di transizione tra inverno ed estate. Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali per il mese di aprile 2025 confermano questa tendenza, delineando uno scenario in cui, nonostante l’avanzare della primavera astronomica, l’inverno meteorologico sembra deciso a non cedere ancora il passo, con l’arrivo di una doppia irruzione di aria fredda che potrebbe sorprendere molti italiani pronti ormai a riporre nell’armadio cappotti e maglioni pesanti.

Nella giornata di oggi, lunedì 31 marzo, il nostro Paese si trova già in procinto di affrontare un primo episodio di maltempo di stampo invernale, con una perturbazione di origine artica che, secondo le previsioni, porterà un deciso abbassamento delle temperature e precipitazioni sparse a partire dalle regioni adriatiche e meridionali.

Questa prima fase di maltempo, che caratterizzerà l’inizio del nuovo mese, si manifesterà in tutta la sua intensità nella giornata di martedì 1° aprile, quando una circolazione ciclonica fredda sarà in piena azione sulla nostra penisola, accompagnata da una ventilazione molto sostenuta, specie lungo il versante orientale, con frequenti rovesci soprattutto sulle regioni adriatiche e al Meridione, mentre qualche precipitazione interesserà anche il Nord e le regioni centrali tirreniche, configurando un avvio del nuovo mese dal sapore quasi invernale, ben lontano dalle condizioni tipicamente primaverili che ci si aspetterebbe in questo periodo dell’anno.

Seguirà una breve fase di relativa stabilità atmosferica a partire da mercoledì 3 aprile, quando l’anticiclone tornerà temporaneamente a espandersi sull’Europa, garantendo condizioni più miti e cieli prevalentemente sereni tra il 3 e il 6 aprile, con temperature che risaliranno, avvicinandosi alle medie stagionali o addirittura superandole in alcune località, facendo così presagire un ritorno alle condizioni tipicamente primaverili. Sarà tuttavia proprio in questo frangente che i principali modelli previsionali iniziano a delineare l’arrivo di una seconda e più intensa ondata di freddo, prevista a partire dal 7-8 aprile, che potrebbe risultare particolarmente significativa, configurandosi come un vero e proprio colpo di coda invernale in piena primavera.

Secondo le ultime proiezioni del modello ECMWF, infatti, intorno al 9-10 aprile una potente irruzione di aria molto fredda proveniente dalla Russia investirà dapprima l’Europa orientale per poi puntare anche il nostro Paese, con valori di temperatura al suolo e in quota che potrebbero risultare fino a 5-6 gradi centigradi inferiori rispetto alle medie climatiche di riferimento, configurando un vero e proprio episodio invernale fuori stagione, paragonabile per intensità e caratteristiche a quelli che si verificano normalmente nel pieno della stagione fredda.

Particolarmente rilevante appare la possibile interazione tra il freddo in discesa dall’Artico e l’arrivo di una perturbazione di origine atlantica, una configurazione barica che potrebbe dar vita a un periodo molto movimentato e dinamico dal punto di vista meteorologico. Se questo possente scambio meridiano dovesse riuscire a dilagare fin sul mar Mediterraneo e quindi sull’Italia, si verrebbero a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni precipitativi intensi, con neve che potrebbe cadere fino a quote insolitamente basse per il periodo, interessando potenzialmente anche zone collinari e, in casi estremi, la pianura, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

Le mappe meteorologiche evidenziano un’anomalia termica estremamente marcata sull’Europa centro-orientale, con scarti negativi fino a -12/-16 gradi centigradi rispetto alla climatologia 1979-2010, mentre l’Italia si collocherebbe al confine tra due masse d’aria molto diverse: un’anomalia calda che risale dalla penisola iberica e un nucleo gelido che scivola dai Balcani verso il Mediterraneo, un contrasto termico che suggerisce la possibilità di una decisa irruzione fredda da nord-est, capace di coinvolgere anche il centro della nostra penisola nel corso del weekend del 6-7 aprile, per poi estendersi nei giorni successivi anche alle restanti regioni.

Sebbene i ritorni di freddo nel mese di aprile non rappresentino una rarità assoluta nel nostro Paese, è importante sottolineare come la possibile intensità dell’evento atteso per la prossima settimana potrebbe risultare decisamente fuori scala rispetto alle medie del periodo. Per comprendere la portata del fenomeno in arrivo, è utile richiamare alla memoria alcuni precedenti storici di particolare rilievo, come la storica ondata di gelo che colpì l’Italia tra il 7 e l’8 aprile 2003, quando rovesci di neve interessarono anche le coste adriatiche dalla Romagna alla Puglia, con neve su città come Bari, Brindisi e persino Lecce, Rimini, Ancona, Pescara e Chieti, con accumuli che raggiunsero i 30 centimetri a Termoli, mentre le temperature crollarono con gelate diffuse e tardive che causarono numerosi danni al settore agricolo.

Analogamente, il 7 e 8 aprile 2021 si verificò un altro episodio di freddo tardivo, con rovesci di neve sparsi fin quasi in pianura, deposito di alcuni centimetri localmente sulla pedemontana torinese e bresciana a quote di circa 400 metri, mentre tra la notte e il mattino del 7 aprile transitò la massa d’aria più fredda al di sopra del Nord Italia, con anomalie di temperatura in Europa al livello di 850 hPa di circa 10 gradi centigradi sotto la media del periodo, un evento che fece seguito al caldo straordinario di fine marzo, quando furono registrati nuovi record termici per quel mese in diverse località italiane.

In conclusione, l’inizio di aprile 2025 potrebbe riportarci bruscamente indietro all’inverno, almeno per qualche giorno, con un doppio affondo freddo che interesserà la nostra penisola prima nei primi giorni del mese e poi, in maniera più intensa, a partire dal 7-8 aprile, con possibili ripercussioni significative non solo sulle condizioni meteorologiche ma anche su diversi settori economici, in particolare quello agricolo, sempre particolarmente sensibile ai ritorni di freddo tardivi che possono danneggiare le colture già in fase di germogliazione o fioritura. Gli esperti raccomandano quindi di prestare attenzione alle previsioni dei prossimi giorni e, soprattutto, di rimandare ancora per qualche settimana il cambio di stagione nell’armadio, poiché l’inverno sembra intenzionato a farci visita ancora una volta prima di congedarsi definitivamente.