Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo precauzionale di quattro referenze di mozzarella per pizza a marchio Latteria Soligo sac per rischio chimico dovuto alla presenza di inquinanti oltre i limiti normativi riscontrati nel latte utilizzato per la produzione. Gli avvisi di richiamo, datati 27 agosto 2025 e pubblicati il 28 agosto attraverso il portale ufficiale degli avvisi di sicurezza alimentare, riguardano l’intero lotto 25080600 con scadenza al 31 agosto 2025, prodotto nello stabilimento dell’azienda situato in via 1° Settembre 32 a Soligo, in provincia di Treviso.
I prodotti interessati dal richiamo comprendono la Mozzarella per pizza Filone da 1000 grammi, la Mozzarella per pizza Filone CUBE da 1000 grammi, la Mozzarella per pizza Julienne da 1500 grammi e la Mozzarella per pizza Cubettata da 2000 grammi. Tutti i prodotti appartengono al medesimo lotto di produzione e sono destinati principalmente alla ristorazione e alla vendita all’ingrosso, configurandosi come un richiamo che coinvolge una significativa porzione della produzione aziendale destinata al settore professionale.
Secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie, il provvedimento è stato adottato su segnalazione dello stesso produttore dopo che su una parte del latte utilizzato per la produzione delle referenze è stata riscontrata la presenza di inquinanti non specificati negli avvisi ufficiali. La materia prima non risulta quindi normativamente idonea all’utilizzo secondo gli standard previsti dalla legislazione europea, determinando un potenziale rischio per la salute dei consumatori qualora i prodotti fossero stati consumati.
Gli inquinanti presenti nel latte possono derivare da diverse fonti e rappresentano una categoria di contaminanti particolarmente monitorata dalle autorità sanitarie. Nello specifico, questi contaminanti possono avere origine ambientale, includendo metalli pesanti, diossine, sostanze organiche persistenti, sostanze perfluoroalchiliche, microplastiche e interferenti endocrini, oppure possono derivare dalla fase produttiva, attraverso residui di farmaci somministrati agli animali durante l’allevamento. La presenza di tali sostanze in concentrazioni superiori ai limiti normativi stabiliti dalla normativa europea comporta potenziali rischi per la salute umana, giustificando l’immediato ritiro dal mercato dei prodotti coinvolti.
Latteria Soligo, società agricola cooperativa fondata nel 1883 sulle colline del trevigiano, rappresenta una delle aziende simbolo del settore lattiero-caseario della Marca Trevigiana. La cooperativa conta su oltre 150 soci produttori dislocati tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e processa annualmente circa 900.000 quintali di latte attraverso quattro stabilimenti produttivi situati a Farra di Soligo, Caposile, Breganze e Fregona. L’azienda, specializzata nella produzione di formaggi molli freschi e formaggi a pasta filata, distribuisce i propri prodotti attraverso oltre seimila punti vendita e quindici negozi di vendita diretta nelle province di Treviso, Venezia e Vicenza.
Il richiamo si inserisce in un contesto più ampio di controlli intensificati sulla filiera lattiero-casearia che le autorità sanitarie italiane conducono sistematicamente per garantire la sicurezza alimentare. Questi controlli si estendono dall’intera filiera produttiva del latte, dalla stalla fino al consumatore finale, attraverso tutte le fasi di produzione della materia prima, trattamento termico, trasformazione, deposito e distribuzione. La vigilanza include controlli ufficiali nelle stalle di animali lattiferi per la verifica dei requisiti di igiene, benessere animale, utilizzo corretto dei farmaci e alimentazione, oltre alla supervisione sulla vendita diretta del latte crudo mediante distributori automatici.
Questo rappresenta il terzo richiamo di mozzarella nell’ultimo mese, evidenziando l’attenzione crescente delle autorità sanitarie verso la sicurezza dei prodotti lattiero-caseari. Precedentemente, a fine luglio e la settimana precedente, il Ministero della Salute aveva segnalato altri richiami di mozzarella per motivi diversi: in un caso per la possibile presenza di corpi estranei metallici all’interno di alcune confezioni, in un altro per un possibile rischio dovuto alla presenza di Escherichia coli. La frequenza di questi richiami sottolinea l’importanza dei sistemi di autocontrollo implementati dalle aziende produttrici e l’efficacia dei controlli ufficiali nella individuazione tempestiva di potenziali rischi per la salute pubblica.
Secondo quanto previsto dalla normativa europea sui richiami alimentari, gli operatori del settore alimentare hanno l’obbligo di ritirare immediatamente dal mercato i prodotti non conformi e di informare la clientela sui rischi attraverso apposite comunicazioni e cartellonistica nei punti vendita, oltre alla pubblicazione sul portale del Ministero della Salute. La trasparenza nelle comunicazioni rappresenta un elemento fondamentale per garantire che i consumatori possano identificare correttamente i prodotti da evitare e adottare le misure precauzionali necessarie.
Le autorità sanitarie raccomandano ai consumatori che abbiano acquistato uno dei prodotti interessati dal richiamo di evitare il consumo immediato e di riportarli al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione, senza necessità di presentare lo scontrino fiscale. La segnalazione del richiamo sottolinea l’importanza fondamentale dei controlli sistematici sulla filiera lattiero-casearia e la necessità per i consumatori di verificare sempre lotto e data di scadenza dei prodotti a base di latte prima del consumo, quale pratica essenziale per la tutela della propria salute.
L’azienda Latteria Soligo ha collaborato attivamente con le autorità competenti nella gestione del richiamo, dimostrando senso di responsabilità e trasparenza nella gestione della situazione critica. La tempestiva segnalazione da parte del produttore e la immediata attivazione delle procedure di richiamo evidenziano l’efficacia dei sistemi di autocontrollo implementati dall’azienda e l’importanza della collaborazione tra operatori del settore alimentare e autorità sanitarie per garantire la sicurezza alimentare. La vendita dei prodotti interessati è stata immediatamente bloccata, imponendone la rimozione anche dalle piattaforme di vendita online per prevenire ulteriori rischi per i consumatori.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!