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Meteo, Previsioni Autunno 2025: ecco come sarà il tempo secondo le prime proiezioni

I maggiori centri meteorologici prevedono un autunno 2025 caratterizzato da forte variabilità climatica. Ecco quanto pioverà e come saranno le temperature.

Le proiezioni stagionali elaborate dai principali centri meteorologici internazionali delineano un autunno 2025 caratterizzato da dinamiche atmosferiche complesse e contrastanti che interesseranno l’intero territorio nazionale. L’analisi dei modelli ECMWF, delle proiezioni del Centro Meteorologico Europeo e delle valutazioni dell’Aeronautica Militare italiana indica un periodo di transizione stagionale instabile, con anomalie termiche significative e distribuzione irregolare delle precipitazioni.

Settembre si aprirà con correnti atlantiche instabili, seguite da possibili rimonte dell’anticiclone africano. Sarà un mese dinamico, con alternanza di sbalzi termici, frequenti temporali e peggioramenti organizzati. Le temperature saranno inferiori alla media al Nord nella prima decade, ma sopra media al Centro e al Sud, con un’anomalia complessiva tra +0,5 e +1°C, localmente fino a +2°C in pianura padana. Le precipitazioni saranno abbondanti sulle regioni alpine e prealpine, più scarse al Sud sotto l’influenza dell’alta pressione subtropicale.

Ottobre 2025 si prospetta come il mese più incerto, con possibili episodi di caldo tardivo alternati a irruzioni fredde. Le anomalie termiche rimarranno positive intorno a +1°C, mentre sul resto d’Europa orientale si intravede un calo delle temperature.

A novembre l’anomalia termica positiva persisterà, intorno a +1°C in Italia e fino a +3°C sui Balcani e in Turchia. Le precipitazioni saranno abbondanti sulle regioni tirreniche, utili a ridurre lo stress idrico accumulato nei mesi estivi.

Un ruolo chiave sarà giocato dal vortice polare stratosferico e dagli indici teleconnettivi. L’eventuale ritorno de La Niña e una fase negativa della QBO e dell’Oscillazione Artica potrebbero anticipare irruzioni fredde già tra ottobre e novembre. NAO e AO negative nella seconda parte della stagione favorirebbero ingressi di aria fredda e precipitazioni intense, soprattutto al Nord.

Le anomalie pluviometriche evidenziano abbondanza di piogge al Nord, specialmente sulle Alpi, e deficit pluviometrici al Sud e sulle isole maggiori. Resta elevato il rischio di eventi estremi: mari mediterranei caldi e arrivo di masse fredde potrebbero innescare forti temporali e fenomeni alluvionali, in particolare lungo i versanti tirrenici.

Per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche, le piogge abbondanti al Nord saranno utili a ricostituire le riserve, mentre la scarsità al Sud potrebbe aggravare la siccità. Saranno necessarie strategie differenziate di adattamento.

L’autunno 2025 sarà una stagione di transizione climatica complessa, con anomalie termiche positive, distribuzione irregolare delle precipitazioni e crescente imprevedibilità meteorologica. Autorità e settori economici dovranno prepararsi a fronteggiare sia eccessi idrici al Nord che deficit al Sud.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!