Il Regno Unito si appresta ad affrontare uno dei fine settimana più difficili degli ultimi anni sul fronte meteorologico, con un’ondata di gelo artico che ha costretto il Met Office a innalzare il livello di allerta in diverse aree del Paese. La situazione, già critica nelle ultime ore, è destinata a peggiorare drasticamente tra venerdì e sabato, con l’emissione di avvisi di colore ambra per la Scozia settentrionale e orientale, dove si prevedono accumuli nevosi eccezionali e condizioni di tormenta che potrebbero mettere a rischio la sicurezza pubblica e la tenuta delle infrastrutture essenziali.
L’aggiornamento dei bollettini meteorologici, diffuso nelle prime ore di venerdì 2 gennaio 2026, dipinge un quadro preoccupante per gran parte della Gran Bretagna. Le correnti gelide provenienti direttamente dall’Artico stanno portando le temperature ben al di sotto della media stagionale, con minime notturne che in alcune zone rurali e montuose potrebbero toccare la doppia cifra negativa. Tuttavia, è la combinazione di freddo intenso e precipitazioni nevose abbondanti a destare le maggiori preoccupazioni tra le autorità, che hanno attivato protocolli di emergenza per gestire le probabili interruzioni dei servizi e i disagi alla viabilità.
L’epicentro della tempesta in Scozia
Le aree più colpite saranno quelle della Scozia settentrionale, per le quali è stato diramato un raro avviso di allerta ambra, valido da mezzogiorno di venerdì fino al mattino di sabato. Le zone interessate includono le Highlands, l’Aberdeenshire, il Moray, Angus e Perth and Kinross. In queste regioni, i meteorologi prevedono accumuli di neve fresca compresi tra i 10 e i 20 centimetri anche a bassa quota, una quantità sufficiente a paralizzare la circolazione stradale e a rendere impraticabili i marciapiedi. Nelle zone collinari e montuose, sopra i 300-400 metri, gli accumuli potrebbero superare i 40 centimetri, creando muri di neve che, alimentati da venti forti da nord, genereranno vere e proprie bufere (blizzard) con visibilità ridotta quasi a zero.
La polizia scozzese ha emesso un comunicato perentorio, invitando gli automobilisti a evitare qualsiasi viaggio non strettamente necessario nelle aree soggette all’allerta ambra. Il sovrintendente capo Scott McCarren, responsabile della polizia stradale, ha avvertito che le condizioni di guida saranno estremamente pericolose, con un rischio elevato di veicoli bloccati e incidenti dovuti al ghiaccio. Le arterie principali come la A9, che collega il centro della Scozia con le Highlands, potrebbero subire chiusure temporanee per permettere l’operatività dei mezzi spazzaneve, ma in molti tratti la rapidità delle precipitazioni potrebbe rendere vani gli sforzi di pulizia immediata.
Disagi estesi a tutto il Regno Unito
Sebbene la Scozia sia nell’occhio del ciclone, il maltempo non risparmierà il resto del Regno Unito. Avvisi gialli per neve e ghiaccio sono stati estesi a gran parte dell’Inghilterra, del Galles e dell’Irlanda del Nord. Anche Londra e il sud-est dell’Inghilterra, aree solitamente meno propense a nevicate significative, potrebbero vedere fiocchi di neve e gelate improvvise, con potenziali impatti sul traffico pendolare e sui collegamenti aeroportuali. Gli aeroporti di Gatwick e Manchester hanno già preallertato i passeggeri riguardo a possibili cancellazioni o ritardi nei voli, dovuti sia alla necessità di sghiacciare gli aeromobili (de-icing) sia alla scarsa visibilità sulle piste.
Network Rail, il gestore della rete ferroviaria britannica, ha avvisato che gli orari dei treni potrebbero subire modifiche sostanziali. Le linee che attraversano le zone rurali o esposte sono particolarmente vulnerabili: scambi congelati, linee elettriche aeree appesantite dal ghiaccio e alberi caduti sotto il peso della neve rappresentano minacce concrete alla regolarità del servizio. I pendolari sono stati invitati a consultare i siti web delle compagnie ferroviarie prima di mettersi in viaggio, preparandosi a tempi di percorrenza significativamente più lunghi o a soppressioni dell’ultimo minuto.
Rischio isolamento e blackout
Uno degli aspetti più allarmanti di questa ondata di maltempo riguarda la stabilità delle forniture energetiche. L’accumulo di neve sui cavi elettrici, combinato con le raffiche di vento gelido, aumenta esponenzialmente il rischio di blackout, specialmente nelle comunità rurali remote. Le autorità locali hanno attivato piani di contingenza per assistere le fasce di popolazione più vulnerabili nel caso in cui intere aree dovessero rimanere senza elettricità e riscaldamento per diverse ore. In alcune zone delle Highlands, esiste il rischio concreto che alcuni villaggi possano rimanere completamente isolati per giorni, irraggiungibili dai mezzi di soccorso su gomma.
L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ha emesso un’allerta sanitaria per il freddo (Cold Health Alert) di livello ambra per tutta l’Inghilterra, valida fino al 9 gennaio. Questo livello di allerta indica che le condizioni meteorologiche potrebbero avere un impatto significativo sull’intero servizio sanitario nazionale, con un probabile aumento dei ricoveri e dei decessi tra le persone anziane o affette da patologie croniche. Il freddo penetrante, infatti, non rappresenta solo un disagio logistico, ma una minaccia diretta alla salute pubblica, aggravando le condizioni respiratorie e cardiovascolari.
Prospettive per la settimana
Secondo le previsioni del Met Office, questa fase acuta non si esaurirà rapidamente. Rebekah Hicks, capo meteorologo dell’ente, ha spiegato che l’aria artica continuerà a dominare lo scenario meteorologico britannico anche all’inizio della prossima settimana. Le temperature diurne faticheranno a superare lo zero in molte località, mantenendo intatta la coltre nevosa e trasformando le strade bagnate in lastre di ghiaccio durante le ore notturne. Questo fenomeno, noto come rigelo, renderà la viabilità insidiosa anche nelle giornate apparentemente più serene.
Le autorità consigliano alla popolazione di mantenere un alto livello di vigilanza, di fare scorta di beni di prima necessità e di medicinali, specialmente per chi vive in zone isolate, e di prestare attenzione ai vicini di casa più anziani o vulnerabili. Mentre il Regno Unito si chiude in casa per affrontare questo assedio bianco, le squadre di emergenza, dai tecnici delle linee elettriche agli operatori stradali, si preparano a turni massacranti per tentare di mantenere il Paese in movimento nonostante la furia degli elementi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
