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Meteo, Ciclone Harry di potenza anomala minaccia 3 Regioni: PIOGGIA ESTREMA, Venti di TEMPESTA e Rischio Idrogeologico ELEVATO

Il ciclone Harry, un ciclone di potenza anomale per gennaio minaccia il Sud con piogge torrenziali e venti oltre i 130 km/h: attesi accumuli record e rischio idrogeologico estremo su Sardegna, Sicilia e Calabria.

Tra il 19 e il 21 gennaio 2026, il Sud Italia si troverà ad affrontare una fase meteorologica di estrema criticità, causata dalla formazione di un ciclone mediterraneo particolarmente profondo e intenso. Le ultime analisi modellistiche, ormai concordi e supportate da dati numerici ad alta risoluzione, confermano con altissima attendibilità la genesi di un sistema depressionario a carattere ciclonico in grado di generare condizioni atmosferiche eccezionalmente violente su ampie aree del bacino centro-meridionale del Mediterraneo. Un evento che, per caratteristiche dinamiche e impatto atteso, risulta del tutto fuori scala per il periodo invernale.

Le regioni che verranno maggiormente colpite dalla struttura ciclonica sono la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, con particolare riferimento ai versanti orientali ed esposti alle correnti meridionali. L’interazione tra il minimo barico, previsto in approfondimento fino a valori prossimi ai 984 hPa sul basso Tirreno, e una massa d’aria subtropicale estremamente umida, darà luogo a un’imponente avvezione di vorticità e a un’intensa convergenza al suolo. Questo favorirà non solo precipitazioni persistenti e abbondanti, ma anche venti di tempesta e condizioni marine severamente avverse.

La fase iniziale del peggioramento sarà segnata da un’intensificazione rapida dei venti meridionali, con raffiche che sul Mar di Sardegna e sul basso Tirreno potranno raggiungere e localmente superare i 130 km/h. In mare aperto, i modelli WRF e ICON lasciano intravedere picchi prossimi ai 150 km/h. Si tratta di valori che collocano il fenomeno nella fascia delle tempeste cicloniche mediterranee più intense, generalmente più comuni tra ottobre e novembre. L’eccezionalità di tale configurazione nel cuore dell’inverno rappresenta un segnale significativo di anomalia sinottica.

Credit © meteologix.com

La Sardegna sarà la prima regione a risentire degli effetti più severi: tra il 19 e il 20 gennaio, le correnti sciroccali impatteranno con forza sui rilievi orientali dell’isola, innescando precipitazioni orografiche di notevole entità. Le aree del Nuorese e dell’Ogliastra appaiono tra le più esposte, con accumuli pluviometrici previsti tra i 300 e i 400 mm in 72 ore, secondo le ultime elaborazioni ECMWF. Si tratta di valori straordinariamente elevati, più tipici della stagione autunnale che del mese di gennaio, e capaci di innescare fenomeni di dissesto idrogeologico anche rilevante.

Scenario ancora più critico si prospetta per la Sicilia orientale. Tra il 20 e il 21 gennaio, il ciclone si collocherà a ridosso del Canale di Sicilia, favorendo un persistente flusso di scirocco che, impattando contro l’area etnea e il settore ionico messinese e siracusano, darà luogo a precipitazioni torrenziali. I principali modelli previsionali, incluso il LAMMA e il modello tedesco ICON-EU, stimano cumulate comprese tra i 400 e i 600 mm in tre giorni, valori che rientrano nella fascia di eventi estremi. In queste condizioni, il reticolo idrografico secondario potrebbe reagire in modo repentino e pericoloso, con possibilità di esondazioni improvvise, colate detritiche e frane superficiali.

Credit © meteologix.com

Infine, anche la Calabria sarà coinvolta da precipitazioni diffuse e intense, con particolare attenzione ai settori ionici e montuosi della Sila e dell’Aspromonte. Le correnti sudorientali, in interazione con la complessa orografia calabrese, potranno determinare accumuli pluviometrici compresi tra 400 e 500 mm in 72 ore, con rischio idrogeologico particolarmente elevato nelle aree già vulnerabili.

Le autorità di protezione civile sono in stato di massima allerta e raccomandano alla popolazione di seguire costantemente gli aggiornamenti meteo e i bollettini ufficiali. In un contesto climatico in continua evoluzione, fenomeni di questa portata – anomali per il calendario ma sempre più frequenti – richiedono una pianificazione preventiva e una comunicazione del rischio capillare e tempestiva.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!