Mentre l’inizio di febbraio si preannuncia all’insegna del maltempo, con un nuovo impulso perturbato in arrivo sull’Italia centro-meridionale, i modelli meteorologici a media scala segnalano un repentino cambio di scenario a partire dal 2 febbraio, con un’impennata termica decisamente anomala per la stagione. Le proiezioni dei principali centri di calcolo indicano la possibilità concreta di un’ondata di caldo precoce, destinata a investire soprattutto le regioni meridionali e le due isole maggiori tra il 3 e il 4 febbraio.
Il passaggio perturbato atteso per domenica 1 febbraio sarà accompagnato da piogge diffuse e, localmente, temporali anche intensi, in particolare tra Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale. Si tratterà di una dinamica tipicamente atlantica, alimentata da correnti umide occidentali che manterranno le temperature su valori miti ma ancora coerenti con un contesto tardo-invernale. Tuttavia, il transito della saccatura sul Mediterraneo centro-occidentale innescherà nei giorni successivi un richiamo molto deciso di masse d’aria subtropicale continentale in risalita dal deserto del Sahara.
La struttura barica responsabile di questa svolta sarà un profondo vortice depressionario collocato tra la Penisola Iberica e il Nord Africa, in grado di pilotare verso l’Italia aria calda e molto mite di origine nordafricana. L’afflusso sarà ulteriormente amplificato da un’intensa ventilazione di libeccio, che contribuirà a incrementare l’effetto favonico lungo i versanti tirrenici delle regioni meridionali. Gli effetti saranno particolarmente marcati tra Sicilia e Calabria, dove la colonnina di mercurio potrebbe raggiungere, e in alcuni casi superare, i 24–25 °C, valori che si registrano mediamente alla fine di aprile.
In termini di anomalie termiche, il surplus rispetto alle medie climatologiche di inizio febbraio potrebbe toccare i +12 °C sull’estremo Sud e sulle isole maggiori. Lungo le aree costiere del Palermitano, del Messinese tirrenico e del Crotonese si potrebbero quindi toccare punte record per il periodo, in un contesto che per alcuni giorni farà dimenticare l’inverno. Le anomalie tenderanno invece a decrescere man mano che si risale verso nord: già tra Lazio, Abruzzo e Marche i valori resteranno sì sopra media, ma con scarti più contenuti (fino a +6 °C), mentre il Nord Italia sarà in gran parte escluso dal richiamo caldo, mantenendo temperature più consone al periodo.
L’evento rappresenta un ulteriore segnale di quanto le dinamiche atmosferiche stiano mutando, con sempre maggior frequenza di ondate di calore fuori stagione. Anche se circoscritto a poche giornate, il riscaldamento atteso tra il 3 e il 4 febbraio si iscrive a pieno titolo tra gli episodi meteo estremi legati al cambiamento climatico in atto, il cui impatto sul bacino del Mediterraneo appare ormai evidente.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
