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Leonardo acquista il Business Defence di Iveco, nasce un leader europeo nella difesa terrestre

Leonardo ha perfezionato l’acquisizione del Business Defence di Iveco Group — marchi IDV e ASTRA — per 1,6 miliardi di euro, dando vita a un campione europeo della difesa terrestre.

Leonardo S.p.A. ha perfezionato in data 18 marzo 2026 l’acquisizione del Business Defence di Iveco Group N.V., comprensivo dei marchi IDV (Iveco Defence Vehicles) e ASTRA, per un prezzo di vendita pari a 1,6 miliardi di euro, in linea con l’enterprise value di 1,7 miliardi di euro comunicato al momento della firma dell’accordo preliminare, il 30 luglio 2025, al netto degli adeguamenti contrattuali concordati tra le parti.

L’operazione, interamente finanziata con la cassa disponibile di Leonardo, rappresenta uno dei più significativi movimenti strategici nel panorama industriale europeo della difesa terrestre degli ultimi anni e conferisce al gruppo aerospaziale italiano le dimensioni e le competenze integrate necessarie per competere su scala globale nel segmento dei veicoli militari su piattaforme cingolate e ruotate. Con questo closing, Leonardo consolida ulteriormente il proprio ruolo di Original Equipment Manufacturer integrato, ampliando un portafoglio di soluzioni già articolato nei comparti aeronautico, navale, elettronico e cyber.

L’accordo definitivo era stato sottoscritto il 30 luglio 2025, contestualmente all’annuncio da parte di Exor — holding della famiglia Agnelli e azionista di controllo di Iveco Group — della cessione della restante parte del gruppo industriale al colosso automobilistico indiano Tata Motors Limited, mediante un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Iveco Group. La separazione del Business Defence costituiva, secondo i termini dell’offerta, una delle condizioni sospensive al cui verificarsi era subordinata l’efficacia dell’OPA stessa: con il trasferimento completato in data odierna, tale condizione risulta ora soddisfatta.

Il prezzo definitivo di 1,6 miliardi di euro riflette gli aggiustamenti di chiusura previsti contrattualmente, che saranno definiti entro l’inizio di aprile 2026. La Business Unit Defence di Iveco Group presentava al 31 dicembre 2025 un book value pari a 313 milioni di euro ed era stata classificata come Discontinued Operations a partire dal terzo trimestre del 2025, in conformità ai principi contabili internazionali IFRS applicabili alle attività destinate alla dismissione.

I proventi netti della vendita saranno distribuiti agli azionisti di Iveco Group sotto forma di dividendo straordinario: tenuto conto del prezzo incassato, degli aggiustamenti di chiusura attesi e dei costi di separazione sostenuti per l’enucleazione del Business Defence, la cedola straordinaria è attualmente stimata tra 5,7 e 5,8 euro per azione ordinaria emessa e in circolazione, rispetto alla forchetta inizialmente indicata di 5,5-6,0 euro per azione. A seguito del perfezionamento dell’operazione, il punto relativo all’eventuale scissione di Iveco Group — ipotizzata come strumento alternativo per separare il Business Defence — è stato rimosso dall’ordine del giorno assembleare.

L’operazione era stata preceduta da mesi di verifiche regolamentari da parte delle autorità antitrust europee e del governo italiano, nell’ambito della disciplina del cosiddetto golden power, che attribuisce all’esecutivo nazionale poteri di intervento e veto sulle operazioni che coinvolgono asset strategici nei settori della difesa e della sicurezza nazionale. Il closing era stato inizialmente previsto per il primo trimestre del 2026, tempistica rispettata con il perfezionamento odierno.

Il ceo di Iveco Group, Olof Persson, ha commentato l’esito dell’operazione definendola “un momento fondamentale per il futuro di IDV e Astra”, sottolineando come i dipendenti del Business Defence abbiano dimostrato “una straordinaria dedizione nel rispondere alla crescente domanda di veicoli per la difesa terrestre”. Persson ha aggiunto che le risorse umane coinvolte entreranno ora a far parte di un gruppo dotato delle dimensioni e delle capacità integrate necessarie a competere in qualsiasi scenario operativo.

Dal canto suo, Leonardo ha sottolineato come l’acquisizione rafforzi il proprio posizionamento quale attore di riferimento nel settore della difesa terrestre, in un segmento di mercato caratterizzato da “significative prospettive di crescita future”, secondo le parole rilasciate dal gruppo in una nota ufficiale. L’integrazione dei marchi IDV e ASTRA nella galassia Leonardo consentirà al gruppo di offrire soluzioni complete che spaziano dai veicoli blindati ruotati alle piattaforme cingolate da combattimento, ampliando sensibilmente la gamma di prodotti disponibili per i clienti istituzionali italiani e internazionali, in un contesto geopolitico europeo che vede una decisa accelerazione delle spese militari da parte dei principali stati membri della NATO.

L’acquisizione si inserisce in una più ampia strategia di consolidamento del settore difesa a livello continentale, che ha visto negli ultimi anni numerosi gruppi industriali europei rafforzare le proprie capacità nei sistemi terrestri in risposta all’evoluzione dello scenario di sicurezza internazionale. Con il completamento di questa operazione, Leonardo si afferma come uno dei principali prime contractor europei nei sistemi di difesa terrestre, a fianco di realtà come Rheinmetall, KNDS e Hanwha, in un mercato globale dove la domanda di veicoli blindati e sistemi di mobilità tattica ha registrato una crescita strutturale senza precedenti dall’inizio del conflitto russo-ucraino. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!