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È morta Catherine O’Hara, la madre in “Mamma, ho perso l’aereo”

È stata una madre iconica, una diva eccentrica, una comica geniale e un’attrice intensa: il cinema dice addio a Catherine O’Hara, ma i suoi personaggi restano.

Catherine O’Hara, attrice canadese amata per il suo stile comico inconfondibile e la sua versatilità interpretativa, è morta all’età di 71 anni nella sua casa di Los Angeles, dopo una breve malattia. Con lei se ne va una delle figure più iconiche della commedia statunitense degli ultimi quarant’anni, capace di attraversare generi e generazioni senza mai perdere autenticità, intelligenza e una profonda umanità nei suoi personaggi.

Nata a Toronto, O’Hara aveva mosso i primi passi sulla scena del Second City Theatre, fucina di talenti della comicità canadese. Da lì il salto alla televisione con lo show “SCTV” fu il primo passo verso una carriera di grande respiro, culminata in una filmografia che spazia dal cinema indipendente al mainstream, passando per la televisione d’autore.

Il grande pubblico l’ha conosciuta e amata come Kate McCallister, la madre frenetica e disperata del piccolo Kevin in Mamma, ho perso l’aereo (1990) e nel suo sequel del 1992. Un ruolo che l’ha resa popolarissima, capace di mescolare ironia e tenerezza in una commedia ormai diventata cult. Ma il suo talento non si è mai limitato al genere family: con Tim Burton aveva già lasciato il segno in Beetlejuice – Spiritello porcello (1988), dove interpretava l’eccentrica Delia Deetz, ruolo ripreso anche nel sequel uscito nel 2024.

Negli anni, Catherine O’Hara ha costruito un profilo d’artista fuori dagli schemi, collaborando con registi come Christopher Guest (Best in Show, A Mighty Wind) e dando voce a personaggi memorabili nell’animazione, da Nightmare Before Christmas a Frankenweenie. Tuttavia, una nuova generazione l’ha riscoperta grazie alla straordinaria interpretazione di Moira Rose nella serie Schitt’s Creek (2015–2020), che le ha fatto vincere un Emmy e un Golden Globe, consacrandola anche come icona della tv contemporanea.

Negli ultimi anni, O’Hara aveva abbracciato ruoli più drammatici, sorprendendo la critica con la sua partecipazione alla serie The Last of Us della HBO, che le era valsa una nomination agli Emmy. La sua presenza è stata confermata anche nella seconda stagione della serie. Nel 2025 era apparsa in The Studio, continuando a sperimentare senza mai rinunciare alla sua cifra distintiva: un’ironia intelligente e una profonda umanità.

Catherine O’Hara lascia un’eredità artistica ricca e sfaccettata, fatta di personaggi indimenticabili, risate, emozioni e una carriera capace di evolversi restando fedele a sé stessa. Il mondo del cinema e della televisione perde una voce unica, capace di far ridere e commuovere con la stessa naturalezza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!