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Meteo, oggi 1 febbraio NEVE abbondante su queste zone

Febbraio parte all’insegna dell’instabilità: ciclone in arrivo dal Nord Africa, neve copiosa in montagna e rischio di trombe marine tra Ionio e Tirreno.

L’inizio di febbraio segna un netto cambio di scenario meteorologico sul bacino centrale del Mediterraneo, con l’instaurarsi di una circolazione atmosferica marcatamente ciclonica e l’ingresso di masse d’aria instabili di origine atlantica. A determinare l’attuale configurazione è un flusso zonale che, pur mantenendo una traiettoria principale a latitudini medio-alte, coinvolge attivamente anche le regioni meridionali europee, dove permane un’anomalia termica significativa nei bassi strati, sia al suolo che in mare aperto.

Nel dettaglio, un minimo depressionario in quota, in discesa dalla Tunisia verso il Mar Ionio, sta intensificando l’instabilità atmosferica sulle aree meridionali italiane. Fin dalle prime ore della giornata, questo sistema ciclonico ha favorito un generale rinforzo della ventilazione, con venti tesi dai quadranti orientali, e un incremento del moto ondoso su tutti i bacini meridionali. Particolarmente esposte risultano le aree comprese tra Canale di Sardegna, basso Tirreno, Sicilia e settori ionici, dove sono attesi i fenomeni più significativi.

Le precipitazioni risultano diffuse e, in alcune zone montuose dell’Appennino meridionale, prevalentemente nevose. Nevicate abbondanti sono attese in particolare sui rilievi della Sila, con accumuli consistenti a partire dai 1600-1700 metri di quota. Non si esclude, tuttavia, la possibilità di episodi nevosi a carattere convettivo anche a quote inferiori, specie al mattino, con la possibile comparsa di graupel (neve pallottolare) e locali grandinate di piccola dimensione, capaci di produrre accumuli al suolo anche nelle aree pedemontane e collinari.

Sul fronte dei fenomeni convettivi, l’attività temporalesca più intensa è attualmente confinata in mare aperto, con strutture multicellulari organizzate che si sviluppano sul Mar Ionio e si dirigono progressivamente verso la Penisola Balcanica. Nonostante la distanza dalla terraferma, l’energia disponibile in atmosfera potrebbe localmente favorire la genesi di trombe marine, in particolare nel Golfo di Taranto, dove la ventilazione sinottica risulta meno intensa e disordinata rispetto ad altre zone. Altri fenomeni vorticosi marini potrebbero manifestarsi al largo delle Isole Eolie, lungo le coste settentrionali della Sicilia e in prossimità delle coste sarde, specie laddove le correnti orientali incontrano aree di convergenza e discontinuità termiche locali.

Le piogge previste sulle regioni meridionali potranno risultare localmente abbondanti ma prevalentemente stratiformi, quindi non accompagnate da attività elettrica significativa. Ciò non esclude, tuttavia, il rischio idrogeologico per ristagni d’acqua e possibili smottamenti nelle aree più fragili del territorio, già provate da precipitazioni dei giorni scorsi.

Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione del sistema ciclonico: se le correnti orientali manterranno la loro intensità e direzione, il rischio di fenomeni marini vorticosi e nevicate a quote medie resterà elevato anche nelle prime ore di domani. In attesa di un graduale miglioramento nel fine settimana, il Sud Italia dovrà affrontare ancora una fase meteo severa e dinamica, con effetti al suolo da monitorare con attenzione.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!