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Mediaset all’assalto delle ATP Finals, la Rai rischia di perdere i diritti

Mediaset potrebbe strappare alla Rai le ATP Finals: una partita tra sport, politica e milioni di euro che promette di rivoluzionare la tv del tennis in Italia.

Le sfide leggendarie tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz potrebbero presto avere una nuova casa televisiva. Dopo anni di copertura in chiaro garantita dalla Rai, Mediaset sta lavorando per assicurarsi i diritti delle ATP Finals, il prestigioso torneo che riunisce i migliori otto tennisti del mondo e che, grazie all’esplosione di popolarità del fenomeno altoatesino, è diventato un evento di massa anche in Italia. Il possibile cambio di emittente si inserisce in uno scenario molto più ampio, in cui lo sport, la politica e l’economia si intrecciano in modo sempre più evidente.

Alla base del passaggio di consegne non ci sarebbe un semplice rilancio economico, ma una scelta strategica della Federazione Italiana Tennis e Padel guidata da Angelo Binaghi. Il recente Decreto Sport, ora in fase di conversione in legge, impone una condivisione della governance degli eventi tennistici internazionali ospitati in Italia tra la FITP e “Sport e Salute”, la società pubblica controllata dal Ministero dell’Economia. Una condizione che Binaghi non sembra intenzionato ad accettare a cuor leggero, anche a costo di rinunciare ai contributi pubblici previsti — oltre 100 milioni di euro — per le ATP Finals.

Proprio qui entra in gioco Mediaset. Con un’offerta per i diritti in chiaro del torneo, il gruppo televisivo privato potrebbe contribuire a compensare la mancata partecipazione pubblica, aprendo alla FITP la strada verso una gestione più indipendente delle Finals, che dal 2021 si tengono al Pala Alpitour di Torino. I numeri spiegano bene perché il torneo è ormai un asset strategico per il tennis italiano: secondo il Boston Consulting Group, l’edizione 2025 vinta da Sinner ha generato un impatto economico di 591 milioni di euro, a cui si aggiungono 386 milioni di impatto sociale (dati Open Economics) e 230.000 spettatori paganti, in netta crescita rispetto agli anni precedenti.

A rendere l’operazione ancora più interessante è il seguito televisivo. La finale tra Sinner e Alcaraz, disputata proprio a Torino, ha polverizzato ogni record per una partita di tennis in Italia: 7 milioni di spettatori complessivi tra Rai2 e pay tv, con uno share del 36,6%. Un confronto diretto con la Nazionale di calcio, che in prima serata aveva ottenuto 7,5 milioni su Rai1 contro la Norvegia, ma con uno share inferiore del 34%. Numeri che spiegano da soli l’interesse crescente intorno ai diritti di trasmissione, in un panorama in cui lo sport rappresenta sempre più il vero motore dell’audience.

Intanto, mentre l’ATP ha confermato l’Italia come sede delle Finals fino al 2030, resta da capire se sarà ancora Torino a ospitarle anche dopo il 2026 o se Milano proverà a subentrare. Sul fronte televisivo, invece, la partita è ancora aperta, ma il sorpasso di Mediaset sulla Rai non è più solo una voce di corridoio: è una possibilità concreta, destinata a cambiare il volto del tennis in chiaro in Italia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!