La musica live torna protagonista in prima serata lunedì 9 febbraio alle 22:00 su Canale 5 riportando in tv un formato storico e riconoscibile, affidandolo a un volto di grande esperienza come Paolo Bonolis. Taratata riparte con una puntata inaugurale impostata come evento, registrata in un contesto “arena” e costruita attorno a duetti e cover, cioè al linguaggio più televisivo possibile quando si parla di performance dal vivo.
La scelta non è casuale. In una stagione in cui la concorrenza si muove tra grandi eventi e appuntamenti sportivi, puntare sul live significa offrire un prodotto che si distingue dal varietà tradizionale: meno chiacchiere, più palco, e un ritmo fatto di medley, collaborazioni e brani-iconici. Il secondo appuntamento è già fissato per lunedì 16 febbraio, a conferma che l’operazione non è una “serata speciale” isolata ma un progetto pensato per occupare spazio e attenzione nel cuore dell’inverno televisivo.
Il cast della prima puntata ha un obiettivo evidente: parlare a pubblici diversi senza disperdersi. Sul palco sono attesi Biagio Antonacci, Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue e Max Pezzali. È un mix di identità forti e repertori che reggono il prime time: canzoni riconoscibili, voci “sicure”, artisti abituati a gestire una performance in tv. A completare il quadro, un ospite “di racconto” come Giorgio Panariello, utile a dare respiro tra un blocco musicale e l’altro senza snaturare l’impianto del programma.
La puntata è pensata come un percorso tra successi e omaggi, con momenti di collaborazione che sono il vero motore narrativo del format. Tra gli snodi principali ci sono i duetti incrociati — ad esempio Giorgia con Emma e con Max Pezzali, Ligabue con Emma ed Elisa, Antonacci con Emma — e una struttura che alterna medley personali, cover di forte richiamo e brani che funzionano come “picchi” di riconoscibilità per chi guarda da casa.
Il valore aggiunto, qui, è la promessa di un impianto rigorosamente live: niente playback, arrangiamenti pensati per l’occasione e la sensazione di assistere a un concerto televisivo più che a un semplice contenitore. È il tratto distintivo che, storicamente, ha reso Taratata un titolo diverso nel panorama musicale, perché sposta l’attenzione sull’esecuzione e non sull’effetto scenico fine a se stesso.
Dal punto di vista televisivo, l’operazione è anche un test: misurare quanto il pubblico generalista sia disposto a premiare un prodotto musicale “serio”, ma confezionato con il ritmo e la spettacolarità da ammiraglia. Se il mix regge, Taratata può diventare un format ricorrente; se non regge, resta comunque una serata di prestigio, utile a ribadire una cosa semplice: in tv, quando il live è davvero live, si sente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
