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Tubercolosi in una scuola a Monfalcone, attivate le misure di contenimento

Un caso isolato di tubercolosi scuote una scuola di Monfalcone: partono i test di massa, ma le autorità sanitarie rassicurano sulla rapidità degli interventi.

Un caso di tubercolosi è stato segnalato all’interno dell’ISIS Sandro Pertini di Monfalcone, in provincia di Gorizia. La conferma arriva dall’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), che ha subito attivato il protocollo di controllo previsto dalle linee guida nazionali e regionali. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, si tratterebbe di un caso isolato, ma sono in corso tutti gli accertamenti diagnostici necessari per escludere ulteriori contagi.

L’episodio ha immediatamente innescato l’intervento del servizio di Igiene pubblica dell’Asugi, che ha avviato un’attività di screening rivolta ai contatti più stretti del soggetto risultato positivo. Lo scopo è identificare tempestivamente eventuali altri casi e bloccare la catena di trasmissione della malattia. I test, condotti attraverso il metodo Mantoux o l’analisi del sangue (Quantiferon), riguardano studenti, insegnanti e personale scolastico che potrebbero essere stati esposti.

“La rilevazione e la segnalazione in tempi rapidi dei casi sospetti di tubercolosi – si legge nella nota diffusa dall’azienda sanitaria – è un’attività cruciale nei programmi di controllo, in quanto il trattamento farmacologico adeguato dei casi attivi interrompe la catena di trasmissione della malattia”. Un messaggio che punta a rassicurare la popolazione scolastica e le famiglie, sottolineando come la gestione della situazione stia avvenendo con la massima tempestività e in aderenza ai protocolli sanitari.

La tubercolosi, pur essendo oggi una malattia curabile nella maggior parte dei casi, resta una patologia da monitorare con attenzione, specialmente nei contesti collettivi come le scuole. La sua trasmissione avviene per via aerea, tramite goccioline respiratorie emesse da soggetti con forma attiva della malattia. Per questo motivo, la rapidità dell’intervento e la tracciatura dei contatti rappresentano strumenti fondamentali per il contenimento.

Nel frattempo, l’Asugi invita alla calma e alla collaborazione con le autorità sanitarie, ribadendo che “tutte le misure previste sono state attivate” e che lo stato di salute degli studenti è al centro dell’attenzione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!