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Meteo, fine della Pioggia e arrivo del primo caldo: la data della svolta

Tra il 16 e il 17 febbraio, l’Italia potrebbe dire addio al maltempo: l’anticiclone delle Azzorre si prepara a rimettere ordine sul Mediterraneo.

Dopo una lunga fase dominata dalle correnti atlantiche, che hanno imposto sull’Italia una sequenza pressoché ininterrotta di perturbazioni, venti intensi e mareggiate lungo i litorali, si intravede finalmente una possibile svolta nel quadro meteorologico a scala sinottica. Le simulazioni dei principali Centri di Calcolo internazionali cominciano infatti a convergere verso uno scenario più stabile per la seconda metà di febbraio, con una possibile rimonta dell’anticiclone delle Azzorre verso il bacino centrale del Mediterraneo.

Nel dettaglio, la cosiddetta “porta atlantica” — responsabile dell’afflusso continuo di masse d’aria umida e instabile dai quadranti occidentali — resterà ancora aperta almeno fino al 15 febbraio. Tuttavia, proprio a partire dal 16-17 del mese, i modelli a media scadenza (ECMWF e GFS in particolare) delineano una netta attenuazione del flusso zonale, con un’iniziale ondulazione dell’asse anticiclonico che dall’oceano Atlantico si estenderebbe progressivamente verso l’Europa sudoccidentale e il Mediterraneo centrale.

Questo cambio di assetto barico risulterebbe determinante per l’Italia, che verrebbe a trovarsi sotto l’influenza stabilizzante di un promontorio anticiclonico di matrice azzorriana, associato a una progressiva risalita dei valori di pressione al suolo e in quota. Le conseguenze sarebbero evidenti: attenuazione e progressivo esaurimento delle precipitazioni, cessazione delle condizioni ventose e ritorno di ampi spazi soleggiati, specie al Centro-Nord.

L’attuale configurazione sinottica ha penalizzato soprattutto le regioni del versante tirrenico, dove la persistenza delle precipitazioni ha condotto a situazioni di saturazione del suolo e criticità idrogeologiche. La possibile cessazione del flusso umido atlantico permetterebbe quindi un graduale recupero delle condizioni idriche e agronomiche, oltre a un primo riequilibrio termico con temperature che, pur rimanendo nei range stagionali, tenderanno ad un leggero rialzo, specie nei valori massimi diurni.

Va tuttavia sottolineato che l’ingresso dell’anticiclone non è garanzia assoluta di bel tempo uniforme. In presenza di aria più stabile, durante la stagione invernale, si possono facilmente instaurare condizioni favorevoli alla formazione di nebbie e inversioni termiche nei bassi strati, in particolare nelle pianure interne del Nord e nelle valli del Centro. Inoltre, la tenuta e l’ampiezza dell’anticiclone rimangono soggette a variabilità, legata alla risposta dell’onda subtropicale e all’eventuale riattivazione di correnti settentrionali o retrograde.

In sintesi, l’orizzonte meteorologico per l’Italia sembra finalmente virare verso una fase più tranquilla, con una possibile lunga pausa dal maltempo che ha caratterizzato l’inizio del 2026. Un cambiamento atteso non solo per la popolazione, ma anche per settori cruciali come l’agricoltura, l’edilizia e la logistica, fortemente penalizzati dal susseguirsi delle perturbazioni atlantiche.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!