Un campo di alta pressione interesserà la Penisola nel fine settimana compreso tra sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, ma si tratterà di un anticiclone solo apparentemente sinonimo di bel tempo. La struttura barica sarà infatti caratterizzata da aria più mite in quota e da uno strato d’aria relativamente più fredda nei bassi livelli, una configurazione tipica delle fasi anticicloniche invernali avanzate che favorisce marcate inversioni termiche e ristagno dell’umidità nei primi 500-800 metri dell’atmosfera.
Il risultato sarà una diffusa copertura di nubi basse, stratificazioni compatte, foschie dense e locali banchi di nebbia, in particolare sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali tirreniche. Tra sabato e domenica il cielo si presenterà spesso grigio sulla Pianura Padana, dove la ventilazione debole e la scarsa rimescolazione dell’aria contribuiranno al mantenimento di condizioni di saturazione prossime al 100% negli strati prossimi al suolo. Le nebbie tenderanno a formarsi durante le ore notturne e al primo mattino, con riduzioni della visibilità anche inferiori ai 200-300 metri nelle aree rurali e lungo i corsi d’acqua, mentre nelle ore centrali potranno trasformarsi in nubi basse persistenti.
Lungo i litorali centrali e sulle pianure del Nord non si escludono deboli pioviggini o precipitazioni intermittenti, fenomeni di natura stratiforme legati alla condensazione continua in uno strato atmosferico stabile e umido. Si tratterà di accumuli modesti, spesso inferiori a pochi millimetri, ma sufficienti a mantenere un contesto uggioso e poco luminoso, soprattutto tra tarda mattinata e primo pomeriggio.
Dalla giornata di domenica è atteso un lieve calo della pressione sul settore occidentale della Penisola, segnale di un indebolimento marginale del promontorio anticiclonico. Tale evoluzione determinerà un ulteriore incremento dell’umidità nei bassi strati e un aumento della copertura nuvolosa, pur in assenza di vere e proprie perturbazioni organizzate. Il tempo resterà dunque stabile sotto il profilo sinottico, ma con cieli in prevalenza chiusi o velati e scarsa escursione termica diurna nelle aree soggette a nubi persistenti.
Scenario differente al Sud e sulle Isole Maggiori, dove la subsidenza anticiclonica garantirà condizioni più soleggiate e una maggiore probabilità di cieli sereni o poco nuvolosi. Non mancheranno temporanei annuvolamenti di passaggio, ma nel complesso l’irraggiamento solare sarà più efficace, favorendo temperature massime comprese tra 19 e 20°C sulle regioni centro-meridionali, con punte localmente superiori nelle zone interne più riparate dal vento.
Al Nord i valori massimi si attesteranno mediamente tra 14 e 15°C, ma potranno risultare più elevati sui settori alpini e prealpini grazie all’effetto dell’inversione termica, che determinerà temperature più miti in quota rispetto alle pianure sottostanti, dove la persistenza delle nubi basse limiterà il riscaldamento diurno. Le minime notturne rimarranno contenute, con valori prossimi allo zero nelle aree pianeggianti maggiormente soggette a irraggiamento e ristagno dell’aria fredda.
Nel complesso si profila un fine settimana dalle caratteristiche quasi primaverili sotto il profilo termico, ma con un assetto atmosferico ancora tipicamente tardo-invernale per quanto riguarda la qualità del cielo, soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte del Centro.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
