Un volo speciale è decollato da Abu Dhabi per riportare in Italia circa duecento studenti italiani rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura dello spazio aereo provocata dal conflitto nel Golfo Persico. L’aereo, diretto a Milano Linate, è partito alle 14 ora locale. A organizzare il rientro è stata la Farnesina, in coordinamento con le autorità emiratine.
I ragazzi — in gran parte minorenni — si trovavano a Dubai per partecipare a “L’Ambasciatore del futuro”, una simulazione diplomatica internazionale organizzata da WSC Italia. Quando la crisi ha paralizzato i collegamenti aerei della regione, le famiglie hanno vissuto ore di grande preoccupazione, lamentando inizialmente scarse comunicazioni dalle autorità. A bordo del volo figurano anche connazionali con problemi di salute, assistiti grazie al coordinamento della rete diplomatica italiana.
Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito personalmente la vicenda, intervenendo su Rai News 24 per aggiornare l’opinione pubblica. “Alle 14 ora locale decollerà l’aereo che li porterà a Milano”, ha dichiarato, precisando che il governo ha adottato una strategia articolata per garantire il rientro di tutti i connazionali coinvolti.
Il piano prevede anche l’utilizzo di rotte alternative via Oman: diverse navette trasferiscono i passeggeri verso Muscat, da dove operano voli charter della compagnia Oman Air. “Oggi dovrebbero partire altri gruppi da Muscate”, ha aggiunto Tajani, confermando l’impegno del governo a risolvere l’emergenza in tempi rapidi.
Sul campo è all’opera una task force attivata su indicazione della premier Giorgia Meloni, composta da diplomatici, personale della Protezione Civile e forze dell’ordine. La squadra è operativa dalla prime ore del mattino all’aeroporto di Muscat: assiste i connazionali nelle procedure doganali e li tutela dalle speculazioni sui biglietti aerei, fenomeno che ha già colpito molti viaggiatori in difficoltà.
La portata dell’emergenza è considerevole. Tajani ha definito la situazione “molto complessa”, ricordando che sono circa sessantamila gli italiani bloccati in varie parti del mondo a causa del blocco dei voli. Le aree interessate coprono una vasta zona che va dall’Asia meridionale all’Oceano Indiano. Ambasciate e consolati lavorano senza sosta per dare risposta alle richieste di assistenza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
