La Nato non ha assunto né può assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz nel contesto della crescente tensione legata al conflitto con l’Iran. È la posizione espressa dal ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, che all’arrivo al Consiglio Ue Esteri ha chiarito come, allo stato attuale, l’Alleanza Atlantica non abbia preso alcuna decisione in merito a un possibile coinvolgimento operativo nell’area.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Wadephul ha sottolineato che eventuali responsabilità o missioni dell’organizzazione militare verrebbero discusse e deliberate negli organismi competenti della Nato. “Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della Nato se ne occuperebbero“, ha dichiarato il capo della diplomazia tedesca.
Le parole arrivano in un momento di forte pressione internazionale dopo le dichiarazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha ventilato conseguenze negative per il futuro dell’Alleanza nel caso in cui non contribuisca alle operazioni connesse al conflitto con Teheran. Il passaggio strategico dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una parte significativa del traffico energetico mondiale, resta uno dei punti più sensibili dello scenario geopolitico mediorientale.
In questo contesto l’Unione europea mantiene un atteggiamento prudente, concentrando il confronto diplomatico sulle possibili evoluzioni della crisi e sugli effetti che un ulteriore allargamento del conflitto potrebbe avere sulla sicurezza regionale e sugli equilibri internazionali. Berlino, in particolare, sembra voler evitare un’escalation militare che coinvolga direttamente l’Alleanza Atlantica in uno dei nodi più delicati della sicurezza globale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
