Matteo Renzi è convinto che il governo Meloni stia attraversando una fase critica destinata a peggiorare, e lancia un appello agli alleati del centrosinistra: non perdere l’occasione di presentarsi uniti alle prossime elezioni. Il presidente di Italia Viva è intervenuto in una trasmissione televisiva dove ha affrontato i temi più scottanti della politica italiana e internazionale.
Sul fronte della coalizione, Renzi ha bocciato l’idea di affidarsi a candidati esterni ai partiti: “Io penso che se iniziamo con il Mister X o il Mrs. Y andiamo poco lontano. Il governo Meloni è in crisi”. Una crisi che, a suo avviso, è “solo all’inizio”, destinata ad aggravarsi per via delle tensioni internazionali, dei rincari delle materie prime e della crisi energetica. Con un monito agli alleati: “Ragazzi, se perdiamo questa occasione ci devono ricoverare tutti”.
Sul salario minimo, Renzi si è detto favorevole ma ha precisato che non è la priorità assoluta: “Al salario minimo io sono favorevole, l’ho proposto dal segretario del PD nel 2018 e la Cgil mi disse di no. Oggi se la Cgil ha cambiato idea io sono favorevole, però il problema non è il salario minimo per me. Il primo problema è il salario medio delle famiglie”. Ha poi collegato il tema alla crisi demografica, ricordando che in Italia nel 2025 sono nati meno di 357mila bambini.
Sulla questione palestinese, Renzi ha chiarito la sua posizione: “È evidente che l’unica soluzione è due popoli, due Stati. Ed è evidente che per farlo va bloccato il disegno di colonizzazione ulteriore del governo di estrema destra israeliano di Netanyahu”. Pur senza pronunciarsi esplicitamente sul riconoscimento formale dello Stato di Palestina, ha auspicato una politica estera più razionale e meno superficiale.
Dure le critiche al governo dopo le dimissioni della scorsa settimana. Renzi ha puntato il dito contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sviluppo economico Adolfo Urso, definito “di gran lunga il ministro peggiore in una compagine di governo abbastanza indecente”, ricordando trentatré mesi consecutivi di produzione industriale negativa. Ha anche attaccato direttamente la presidente del Consiglio: “Se sei il presidente del Consiglio e perdi un referendum su una legge del tuo governo, come fai a restare lì fischiettando?”.
Sul piano internazionale, Renzi ha definito l’atteggiamento di Donald Trump “pazzesco, schizofrenico e profondamente pericoloso”, citando le sue contraddizioni sulle dichiarazioni riguardanti la guerra in Iran e la possibile uscita dalla Nato. Ha sottolineato che senza gli Stati Uniti la Nato non esiste, ponendo la questione di quale nuovo ordine mondiale l’Europa intenda costruire nei prossimi anni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
