L’Italia si trova attualmente sotto l’influenza di un robusto campo di alta pressione sub-tropicale, responsabile di condizioni stabili, cieli sereni e temperature miti tipicamente primaverili. Tuttavia, questa configurazione atmosferica è destinata a mutare rapidamente sotto la spinta di una saccatura in approfondimento sul Nord Africa, preludio a un peggioramento che assumerà caratteristiche peculiari per il coinvolgimento di masse d’aria cariche di pulviscolo desertico.
A partire dalla serata di domenica, un’intensificazione dei venti di scirocco interesserà i settori meridionali della Penisola, innescando un efficace trasporto di polveri minerali provenienti dal Sahara. Il flusso meridionale, alimentato da un ciclone in risalita dal Nord Africa verso il Canale di Sicilia, favorirà la risalita di ingenti quantità di aerosol desertico in quota, successivamente inglobato nei sistemi nuvolosi in transito.
Tra lunedì 13 e martedì 14 aprile è atteso il picco dell’evento: le regioni maggiormente esposte saranno Sicilia e Calabria, dove le concentrazioni di deposizione al suolo potranno superare i 600 mg/m², valori significativi che indicano un trasporto intenso e persistente di polveri sahariane. In queste aree, il cielo assumerà una colorazione opaca, con tonalità giallastre o rossastre, dovute alla diffusione della radiazione solare attraverso particelle solide sospese nell’atmosfera.
Le precipitazioni associate a questa fase perturbata daranno luogo al fenomeno delle cosiddette “piogge sporche”: le gocce di pioggia, inglobando il particolato desertico, depositeranno al suolo residui sabbiosi, facilmente osservabili su superfici esposte come automobili, vetri e pavimentazioni.
Il trasporto eolico delle polveri coinvolgerà, seppur con intensità minore, anche Basilicata, Campania e Puglia, dove le concentrazioni saranno più contenute ma comunque rilevabili. Procedendo verso il Centro-Nord, la presenza di pulviscolo sarà più diluita, pur contribuendo a velature del cielo e a un generale aumento dell’opacità atmosferica.
Dal punto di vista meteorologico, si tratta di un evento tipico delle stagioni di transizione, quando la dinamica atmosferica favorisce scambi meridiani marcati e il richiamo di masse d’aria subtropicali verso il bacino del Mediterraneo centrale. Tuttavia, l’intensità prevista per questo episodio, soprattutto in termini di deposizione al suolo nelle regioni meridionali, lo rende degno di particolare attenzione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
