L’Italia si appresta a vivere un rapido e marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche nella giornata di lunedì 11 maggio, a causa dell’ingresso di aria più fresca e instabile in quota associata a un vortice depressionario posizionato sul Nord Europa. Tale configurazione sinottica favorirà lo sviluppo di moti convettivi intensi, con la conseguente formazione di temporali anche organizzati, localmente di forte intensità.
Le prime aree interessate saranno i settori alpini del Piemonte e della Lombardia, in particolare il biellese, il Verbano-Cusio-Ossola, l’alto vercellese e le aree prealpine tra varesotto e comasco. In queste zone si prevedono rovesci temporaleschi già nelle prossime ore, accompagnati da grandinate di piccole dimensioni ma comunque indicative di un’atmosfera fortemente instabile.
Nel corso del pomeriggio e della sera, l’attività convettiva tenderà a propagarsi verso le pianure del Nord, coinvolgendo in modo più diffuso la Lombardia — dove la probabilità di grandine raggiunge valori elevati attorno al 70%, soprattutto tra pianure e fascia prealpina — oltre a Veneto e Friuli Venezia Giulia. In queste ultime regioni, il rischio si attesta tra medio e alto, con picchi superiori al 70% sul Friuli, dove le condizioni termodinamiche appaiono particolarmente favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche strutturate.
Attenzione anche alla Liguria di Levante e all’alta Toscana, dove il transito delle celle convettive potrà determinare episodi di grandine. In queste aree, la convergenza dei venti nei bassi strati e l’orografia complessa potranno fungere da ulteriore fattore di innesco per fenomeni localmente intensi.
Dal punto di vista fisico, la formazione della grandine è strettamente legata allo sviluppo di nubi cumulonembi caratterizzate da forte estensione verticale. All’interno di queste strutture nuvolose, potenti correnti ascensionali trasportano gocce d’acqua sopraffusa verso livelli dell’atmosfera dove le temperature scendono ben al di sotto dello zero. Qui avviene il congelamento attorno a nuclei di condensazione, dando origine ai primi chicchi di ghiaccio. Il continuo rimescolamento verticale all’interno della nube consente l’accrescimento progressivo dei chicchi attraverso la stratificazione di ghiaccio, fino a quando il loro peso supera la capacità di sostentamento delle correnti ascensionali, determinandone la caduta al suolo.
In presenza di elevati valori di energia potenziale convettiva (CAPE) e di marcato wind shear, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, strutture particolarmente organizzate e persistenti, capaci di generare grandinate di dimensioni significative, raffiche di vento intense e precipitazioni abbondanti in brevi intervalli temporali.
Il contesto atmosferico previsto per la giornata odierna evidenzia un forte gradiente termico verticale, con aria fredda in quota e masse d’aria caldo-umide nei bassi strati: una combinazione tipica delle fasi più instabili della stagione primaverile, in grado di alimentare fenomeni convettivi anche severi. Si raccomanda pertanto particolare attenzione nelle aree indicate, soprattutto durante le ore pomeridiane e serali, quando i temporali raggiungeranno il loro picco di intensità.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
