La persistente struttura anticiclonica di matrice subtropicale che da giorni staziona sul Mediterraneo centrale mostra i primi segnali di parziale cedimento, pur mantenendo una solida presenza nei bassi strati. Nelle prossime ore, infatti, infiltrazioni di aria più fresca in quota, associate a modeste ondulazioni del flusso atlantico, riusciranno a insinuarsi lungo il bordo settentrionale dell’alta pressione, determinando condizioni favorevoli allo sviluppo di instabilità convettiva anche marcata.
Il contesto termodinamico si presenta particolarmente favorevole alla genesi di fenomeni intensi: nei bassi strati persiste un cuscino caldo-umido con temperature elevate e alti valori di contenuto di vapore, mentre in quota si registra un progressivo calo termico che accentua i gradienti verticali. Questo assetto incrementa i valori di CAPE (Convective Available Potential Energy), favorendo la rapida crescita di celle temporalesche a sviluppo verticale, potenzialmente organizzate in strutture multicellulari.
Le prime manifestazioni temporalesche sono attese su Veneto, settore sud-orientale della Lombardia ed Emilia-Romagna. I modelli previsionali ad area limitata evidenziano nuclei convettivi in formazione tra il Padovano e il Veneziano, in estensione verso il Ferrarese e la Romagna, con possibili sconfinamenti sul Bolognese e marginalmente sul Mantovano. In queste aree gli accumuli pluviometrici potranno raggiungere localmente i 30-40 mm in poche ore, con fenomeni associati quali grandinate di medie dimensioni e raffiche di downburst, tipiche delle prime fasi convettive della stagione calda.
Nel corso della mattinata di giovedì, l’instabilità tenderà a traslare verso sud-ovest, interessando in modo più discontinuo l’Umbria, dove i fenomeni si presenteranno a carattere sparso ma non esclusivamente innocui, potendo generare rovesci improvvisi e raffiche localizzate.
Il momento di maggiore criticità è atteso nel pomeriggio di giovedì 28 maggio sulle regioni centrali, in particolare sul Lazio. Qui il contrasto tra aria molto calda nei bassi strati e infiltrazioni fresche in quota favorirà lo sviluppo di temporali anche di forte intensità. Le aree maggiormente esposte risultano essere il Reatino, il Frusinate, il settore pontino e i Castelli Romani, con possibile coinvolgimento anche dell’area urbana di Roma. Non si esclude la formazione di celle temporalesche accompagnate da grandine e venti sostenuti, con locali episodi di microburst. Una marginale estensione dei fenomeni potrebbe interessare anche il nord della Campania.
Tra la notte di venerdì 29 maggio e le ore successive, il flusso instabile tenderà a propagarsi verso il Nord-Ovest, coinvolgendo Piemonte, Lombardia occidentale e Liguria. In questo frangente la previsione resta più incerta: alcuni scenari modellistici indicano fenomeni isolati, mentre altri ipotizzano strutture temporalesche in ingresso da nord con traiettorie meridiane, capaci di interessare Verbano, Comasco, Brianza, Pavese e il settore genovese. La distribuzione dei fenomeni sarà irregolare e disomogenea, ma non si esclude la possibilità di eventi localmente intensi, mentre permane elevata l’incertezza sul coinvolgimento diretto dell’area milanese.
Nel complesso, si configura una fase tipicamente pre-estiva caratterizzata da instabilità convettiva indotta da infiltrazioni fresche in quota, in un contesto ancora dominato da un anticiclone robusto nei bassi strati. Una configurazione che, pur in assenza di un vero e proprio peggioramento organizzato, è in grado di generare fenomeni temporaleschi improvvisi, localmente violenti e difficilmente prevedibili nella loro esatta collocazione spaziale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
