Avviso Meteo, 48 ore ad ALTO Rischio: Temporali violenti, Grandine e Nubifragi. Le Zone a Rischio

Il fronte è ormai alle porte e la sua traiettoria concentra l’attenzione su una parte precisa del Paese: saranno poche ore a decidere dove il maltempo potrà trasformarsi in una possibile emergenza.

L’Italia si prepara ad affrontare una delle fasi meteorologiche più delicate di questa prima parte di settembre, provocata dall’ingresso di una perturbazione nordatlantica destinata a scontrarsi con l’aria eccezionalmente calda e umida accumulata durante l’ultima ondata di calore. Tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre 2026 potranno svilupparsi temporali organizzati e localmente violenti, accompagnati da piogge torrenziali, frequente attività elettrica, grandinate con chicchi anche di grandi dimensioni e raffiche di vento molto forti, mentre nelle aree collinari, montane e fortemente urbanizzate non si esclude il rapido innesco di allagamenti, frane, colate detritiche e alluvioni lampo.

La previsione di fenomeni intensi emessa alle 12 UTC di martedì 8 settembre dall’Aeronautica Militare concentra l’attenzione, dalla mattina alla sera di mercoledì, su Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, con particolare riferimento al settore emiliano, Liguria e Toscana. Il quadro nazionale comprende però anche precipitazioni più irregolari su Valle d’Aosta, Umbria e Marche, oltre a temporali isolati sul Lazio settentrionale e nelle aree interne di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia centro-settentrionale e Basilicata. Nella giornata di giovedì entreranno maggiormente nel mirino Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Sardegna, mentre il maltempo continuerà a insistere sul Nord-Est. Il bollettino nazionale dell’8 settembre indica accumuli da elevati a molto elevati sui settori maggiormente esposti.

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Mercoledì 9 settembre, la fase più violenta attraversa il Nord

Durante la notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre i primi temporali raggiungeranno l’alto Piemonte, la zona del Lago Maggiore, le pianure piemontesi e lombarde e la Liguria centro-occidentale, anticipando un peggioramento molto più esteso. Tra la mattina e il primo pomeriggio i fenomeni potranno assumere carattere forte o molto forte sulle province piemontesi di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, per poi concentrarsi sul Torinese meridionale, sul Cuneese, sull’Astigiano e soprattutto sull’Alessandrino, dove saranno possibili grandinate e improvvise raffiche lineari.

In Liguria il passaggio più delicato interesserà il Genovese, il Tigullio e lo Spezzino, con un coinvolgimento anche del settore orientale della provincia di Savona, mentre sull’Imperiese i fenomeni dovrebbero risultare più intermittenti. Genova e La Spezia saranno le province maggiormente esposte al rischio di nubifragi stazionari, perché le correnti umide provenienti dal mare potranno essere sollevate lungo l’Appennino, intensificando le precipitazioni e favorendo accumuli molto abbondanti in intervalli brevi. Proprio tra il Genovese, il Tigullio e i bacini dello Spezzino dovrà essere considerato concreto il pericolo di allagamenti urbani, esondazioni dei corsi d’acqua minori, frane e alluvioni lampo.

La Lombardia sarà coinvolta praticamente per intero, con una prima fase particolarmente insidiosa tra Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e Brianza, Bergamo e Brescia, dove l’effetto dei rilievi potrà rendere i rovesci più persistenti. Milano e la relativa area metropolitana potranno essere raggiunte da temporali molto intensi con elevata attività elettrica, grandine e allagamenti, mentre sulle pianure di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova il pericolo principale sarà rappresentato dalle celle temporalesche capaci di produrre grandine, colpi di vento e precipitazioni concentrate. ARPA Lombardia conferma piogge diffuse e temporali localmente forti durante mercoledì, seguiti da un brusco calo termico.

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Sull’Emilia-Romagna i temporali più estesi e organizzati sono attesi nel Piacentino e nel Parmense, dove per l’intera giornata di mercoledì è stata attivata un’allerta arancione per temporali, estesa dalle aree montane e collinari fino alle pianure. Le precipitazioni potranno determinare ruscellamenti, erosioni, rapide piene dei corsi d’acqua minori e frane sui versanti più fragili, mentre sulle pianure saranno possibili violente raffiche di vento. Una situazione delicata riguarderà anche Reggio Emilia e Modena, con un successivo interessamento delle province di Bologna e Ferrara; Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini saranno coinvolte in maniera più discontinua, senza poter escludere episodi localmente intensi.

Tra il pomeriggio di mercoledì e la prima parte di giovedì l’attenzione massima si sposterà verso il Veneto, dove saranno coinvolte tutte le province. Il rischio di precipitazioni persistenti risulterà inizialmente maggiore tra Verona, Vicenza, Belluno e Treviso, comprese le Prealpi vicentine, l’Altopiano di Asiago, il Feltrino e il Bellunese, per poi estendersi verso Padova, Venezia e Rovigo. Sulle pianure potranno formarsi temporali intensi con nubifragi, grandine e forti raffiche, mentre nelle aree pedemontane saranno possibili rapidi innalzamenti dei torrenti. ARPAV indica una probabilità di precipitazioni compresa tra il 75 e il 100 per cento e segnala fenomeni localmente abbondanti, soprattutto in pianura.

In Friuli-Venezia Giulia saranno interessate le province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste, con una fase potenzialmente molto intensa tra la pianura udinese, la bassa friulana, il bacino dell’Isonzo, il Carso e la fascia costiera. Le aree comprese tra Lignano Sabbiadoro, Grado, Monfalcone e Trieste dovranno essere seguite con particolare attenzione tra la notte e la mattina di giovedì, quando l’arrivo di correnti umide dal mare potrebbe alimentare temporali ripetuti sulle stesse zone, aumentando sensibilmente il pericolo di nubifragi e allagamenti. Piogge e temporali coinvolgeranno anche le province autonome di Trento e Bolzano, soprattutto durante mercoledì, con fenomeni localmente forti sui rilievi e nelle vallate.

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Giovedì 10 settembre, il pericolo raggiunge il Centro Italia

Nelle prime ore di giovedì 10 settembre il maltempo perderà forza su Piemonte e Lombardia occidentale, mentre continuerà a interessare la Lombardia orientale, il Trentino, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. I quantitativi più importanti sono previsti sui settori adriatici veneti e friulani, dove piogge persistenti e temporali potranno provocare criticità idrogeologiche, allagamenti e difficoltà alla circolazione, soprattutto lungo la costa e sulle pianure prossime al mare.

La Toscana entrerà contemporaneamente nella fase più perturbata, dopo i primi temporali attesi mercoledì sulle province di Massa-Carrara e Lucca. Durante la notte e nella giornata di giovedì saranno progressivamente coinvolte Pisa, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Siena e Grosseto, con rovesci e temporali sparsi anche di forte intensità. Il rischio di precipitazioni molto abbondanti riguarderà soprattutto la Toscana nord-orientale e centro-meridionale, dove temporali lenti o ripetuti potranno provocare allagamenti urbani, ruscellamenti e improvvise piene del reticolo idrografico minore.

Umbria e Lazio saranno direttamente interessati dal passaggio perturbato, con un rischio più elevato sulle province di Perugia e Terni, in particolare nei settori occidentali, e su Viterbo, Rieti e Roma. Temporali forti potranno raggiungere anche la Capitale e l’area metropolitana, mentre Latina e Frosinone risulteranno esposte a fenomeni più irregolari.

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Nelle Marche le province maggiormente coinvolte saranno Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata, soprattutto nei settori interni e settentrionali, mentre nell’Ascolano il rischio apparirà più localizzato. Residui temporali saranno possibili sull’Appennino emiliano e romagnolo, nell’Abruzzo centro-settentrionale e sulla Liguria di Levante, mentre sulla Sardegna si tratterà prevalentemente di rovesci isolati.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it