La Ferrovia Vigezzina-Centovalli riporta sui binari, dal 10 ottobre al 15 novembre 2026, il Treno del Foliage, l’esperienza ferroviaria che ogni autunno trasforma i 52 chilometri di linea a scartamento ridotto tra Domodossola e Locarno in uno degli itinerari più ricercati dell’arco alpino. Le vendite dei biglietti speciali sono già aperte sul sito ufficiale della compagnia e, come nelle edizioni precedenti, la prenotazione del posto a sedere è obbligatoria, una condizione resa necessaria dall’afflusso di viaggiatori italiani e stranieri che negli ultimi anni ha reso il fine settimana il momento di maggiore pressione sulla capacità dei convogli.
Cinque settimane tra Piemonte e Canton Ticino
La finestra scelta per l’edizione 2026 coincide con il periodo in cui i boschi attraversati dalla linea mostrano, in condizioni normali, le tonalità autunnali più intense, con betulle, castagni e faggete che virano progressivamente dal giallo all’ocra fino al rosso e al bruno. Gli organizzatori precisano tuttavia che il momento di massima colorazione non può essere fissato con precisione, poiché dipende dall’andamento delle temperature, dalle precipitazioni e dall’escursione termica tra giorno e notte, variabili che di anno in anno spostano di alcuni giorni il picco cromatico e che rendono ogni settimana di viaggio differente dalla precedente.
La ferrovia, attiva dal 1923 e in servizio 365 giorni all’anno come collegamento ordinario tra Domodossola e Locarno, sale dalla Val d’Ossola verso la Valle Vigezzo, conosciuta anche come Valle dei Pittori, fino a superare di poco gli 800 metri di quota, tocca Santa Maria Maggiore e Re con il Santuario della Madonna del Sangue, attraversa il confine di Stato e comincia quindi a perdere quota lungo le Centovalli svizzere, tra gole, torrenti, ponti e gallerie, prima di raggiungere Locarno e le rive del Lago Maggiore. La percorrenza completa richiede poco meno di due ore per tratta e il viaggio può essere iniziato indifferentemente dal capolinea italiano o da quello elvetico.
Tariffe differenziate tra giorni feriali e festivi
Il biglietto speciale per il Treno del Foliage prevede due fasce tariffarie. Dal lunedì al venerdì il prezzo è fissato in 36 euro in seconda classe e 46 euro in prima classe, mentre nei sabati, nelle domeniche e nei giorni festivi le tariffe salgono rispettivamente a 42 e 51 euro. Per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 16 anni non compiuti è prevista una riduzione del 50 per cento, mentre i minori di sei anni viaggiano gratuitamente a condizione di non occupare un posto a sedere. Il prezzo comprende la prenotazione del posto, l’eventuale sosta intermedia e l’eventuale supplemento previsto per i convogli panoramici.
La compagnia segnala che per i fine settimana risultano già numerose prenotazioni di gruppi, ragione per cui suggerisce, a chi ne abbia la possibilità, di orientarsi sui giorni feriali, che oltre a garantire una minore affluenza presentano anche tariffe più contenute. Al momento dell’acquisto è necessario indicare la data, il capolinea di partenza, gli orari dei treni di andata e ritorno e i posti a sedere, oltre all’eventuale fermata intermedia, che deve essere selezionata già in fase di prenotazione e non può essere decisa a bordo.
Una sola sosta intermedia lungo il percorso
Il biglietto ha validità giornaliera e può essere esteso a due giorni soltanto nel caso in cui il viaggiatore pernotti in uno dei due capolinea. Durante il tragitto è consentita una sola fermata intermedia, da effettuare a scelta all’andata oppure al ritorno. Tra le località indicate come più significative figurano Santa Maria Maggiore, Malesco e Re sul versante piemontese e Intragna sul versante ticinese, borgo noto per il campanile più alto del Canton Ticino e per il Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte.
Il servizio viene effettuato con materiale rotabile di diverse generazioni, dai convogli storici più tradizionali ai mezzi moderni introdotti con il progressivo rinnovo della flotta, e lungo il tracciato si succedono vigneti, pianori di media montagna e versanti boscosi, con le cime circostanti che nel periodo del Treno del Foliage possono già presentare le prime nevicate. Tra le produzioni agricole del territorio attraversato vengono richiamati il Prunent ossolano e il Merlot ticinese, due riferimenti enologici che caratterizzano rispettivamente il tratto italiano e quello svizzero della linea.
Una linea entrata nelle classifiche internazionali
Il Treno del Foliage è nato nel 2016 come proposta stagionale della Vigezzina-Centovalli e in un decennio è diventato uno degli appuntamenti turistici più riconoscibili tra Piemonte e Svizzera. La notorietà della linea è stata alimentata anche dall’attenzione della stampa internazionale: Lonely Planet, The Telegraph, The Guardian e CNN l’hanno inserita in più occasioni tra i percorsi ferroviari più belli d’Europa, e nel 2025 il New York Times ha collocato il Treno del Foliage tra cinque esperienze autunnali europee da vivere sui binari.
Per chi proviene dalla Lombardia la compagnia indica come alternativa la partenza da Locarno, raggiungibile da Milano Centrale con il collegamento regionale transfrontaliero TILO RE80, mentre Domodossola resta il capolinea di riferimento per chi arriva dal Piemonte e dalla direttrice del Sempione.
I capolinea e gli eventi dell’autunno 2026
A Domodossola il viaggio può essere abbinato alla visita del centro storico, di Piazza Mercato e di Palazzo San Francesco, sede dei Musei Civici, dove fino al 25 ottobre 2026 è allestita la mostra Ornamenta. Tesori d’eleganza e d’identità in Ossola, che coinvolge anche Casa De Rodis. A Locarno si concentrano il lungolago, il centro storico e Piazza Grande, sede del Festival del Cinema, mentre a pochi chilometri è raggiungibile in autobus Ascona, affacciata sul Lago Maggiore.
Il calendario del Treno del Foliage si sovrappone inoltre a diversi appuntamenti del territorio. In Ticino prosegue fino al 27 ottobre la ventisettesima edizione dell’Autunno Gastronomico del Lago Maggiore e Valli, mentre a Santa Maria Maggiore il 17 e 18 ottobre si svolge la ventunesima edizione di Fuori di Zucca, con laboratori, degustazioni e un mercato a chilometro zero. Nei fine settimana fino al 1° novembre la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini ospita l’esposizione Camillo Besana e la sua valle e, nello stesso arco temporale, il Centro Culturale Vecchio Municipio accoglie Il gusto del bello tra Valli e Ville, terzo capitolo del progetto Ornamenta.
La combinazione tra un periodo di attivazione limitato a poco più di cinque settimane, un tracciato alpino transfrontaliero e la possibilità di integrare il viaggio con la visita ai borghi e agli eventi della stagione spiega la domanda elevata che accompagna ogni edizione e conferma il Treno del Foliage come uno dei prodotti turistici autunnali più richiesti tra Piemonte e Canton Ticino, con la prenotazione anticipata che si conferma il passaggio decisivo per assicurarsi un posto nelle giornate di maggiore richiesta. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
