La Terra ha fatto registrare una nuova accelerazione della propria rotazione e lunedì 27 luglio è stato registrato come giorno più corto del 2026 quando il pianeta ha completato un giro sul proprio asse con circa 0,663 millisecondi di anticipo rispetto alle normali 24 ore.
La differenza è stata impossibile da percepire nella vita quotidiana, ma perfettamente rilevabile attraverso gli orologi atomici e i sistemi internazionali che controllano la rotazione terrestre. Il primato del 2026 resta comunque lontano da quello del 10 luglio 2025, quando la giornata risultò più corta di circa 1,37 millisecondi.
Dopo diversi anni caratterizzati da rotazioni insolitamente veloci, il nuovo dato sembra indicare che la Terra abbia superato la fase di massima accelerazione. Tra agosto e settembre, infatti, le giornate sono tornate progressivamente ad allungarsi: il 15 agosto la durata ha superato le 24 ore di quasi un millisecondo, mentre il 12 settembre lo scarto ha raggiunto circa 1,21 millisecondi.
La rotazione del pianeta viene influenzata dalla posizione della Luna, dalle maree, dalla circolazione atmosferica, dai movimenti degli oceani e dalle dinamiche del nucleo terrestre. Anche la redistribuzione delle masse provocata dallo scioglimento dei ghiacci può contribuire ad allungare leggermente le giornate.
Variazioni tanto piccole non modificano le attività quotidiane, ma sono fondamentali per GPS, satelliti, telecomunicazioni, reti informatiche e transazioni finanziarie, sistemi nei quali anche una frazione di secondo può diventare rilevante. Nonostante le ipotesi circolate negli ultimi anni, alla fine di dicembre 2026 non verrà introdotto alcun secondo intercalare. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
